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Regionali, Boldrini: «I marchigiani devono prendere la strada giusta»

L'ex presidente della Camera, ieri a Jesi, ha lanciato la volata dei candidati del Pd Manuela Carloni e Antonio Mastrovincenzo e non ha risparmiato stoccate a Salvini, anche lui in città

Da sinistra Carloni, Boldrini e Mastrovincenzo

ANCONA – «Siamo a un bivio e i marchigiani devono prendere la strada giusta perché c’è in ballo molto per questa regione, che vogliamo sia proiettata al futuro». Sono le parole dell’ex presidente della Camera e componente della Commissione Affari Esteri e Comunitari Laura Boldrini intervenuta ieri a Jesi, al Circolo Cittadino, per lanciare la volata verso le regionali dei dem Antonio Mastrovicenzo (presidente uscente del Consiglio Regionale) e Manuela Carloni (presidente regionale Auser).

Nella giornata in cui a Jesi c’è stata anche la visita del leader della Lega Matteo Salvini, l’onorevole non si è lasciata sfuggire l’occasione di lanciargli una stoccata e ha rimarcato il fatto che «un’opposizione responsabile in un momento di crisi collabora, e non va dicendo che abbiamo sequestrato il Paese per il covid, che abbiamo trasformato le scuole in lager: non si può andare in giro senza mascherina a fare i selfie. È un insulto ai tanti morti e ai lager».

E ancora, «se ci fosse stato Salvini al governo non avremmo avuto i soldi dell’Unione Europea. Parla solo contro, mentre la regione ha bisogno di proposte. Non lasciamoci espropriare i nostri valori».

Da sinistra Carloni, Boldrini e Mastrovincenzo

Restringendo il perimetro del dibattito alle questioni regionali, Laura Boldrini ha ricordato che «per le Marche sono stati anni difficili. C’è stato il terremoto e prima ancora la crisi economica. Le Marche hanno sofferto molto e devono riuscire a rimettersi in piedi bene, basando anche le relazioni sulla solidarietà. Solo attraverso la collaborazione e l’aiuto reciproco – prosegue – si può uscire da questa emergenza».

Parlando dei due candidati Manuela Carloni e Antonio Mastrovincenzo li ha definiti come «due persone che hanno basato la loro esperienza accademica, politico – sindacale e istituzionale sulla solidarietà. Rappresentano ciò che serve per una regione, che oggi può contare sui fondi del Mes per potenziare la sanità pubblica».

Da sinistra Boldrini, Mastrovincenzo e Carloni

Una sanità pubblica che per l’onorevole deve essere strutturata e radicata nel territorio: «Negli ultimi tempi la sanità ha sofferto perché bisognava pensare a raggiungere il pareggio di bilancio, con i soldi dell’Europa oggi è possibile cambiare rotta, bisogna prendere quei fondi ed usarli in modo mirato è consapevole».

Nel corso del dibattito, incentrato sui temi del welfare, la candidata Manuela Carloni ha lanciato le sue proposte, fra le quali spiccano quella di agevolare le giovani coppie abbassando le tariffe dei nidi e «renderle gratuite laddove necessario, ma anche le rette delle mense per le materne a tempo pieno». Fra le priorità anche «una legge per meglio garantire il diritto all’istruzione degli universitari e reintrodurre la figura del medico scolastico, molto importante in questo periodo di emergenza sanitaria per aiutare insegnanti e famiglie, ma fondamentale anche nel futuro per tornare a fare prevenzione a scuola».

Da Antonio Mastrovincenzo è invece arrivata la proposta di un piano anti povertà, finanziato con il nuovo programma dei fondi europei relativi alla programmazione 2021- 2027, per fronteggiare le criticità create dalla crisi scaturita dalla pandemia di covid. In pole position nel programma welfare anche il sostegno alle famiglie numerose attraverso «esenzioni e contributi», ma anche sostegni e aiuti per quelle persone che hanno perso il lavoro: in tale prospettiva una delle soluzioni avanzate dal presidente uscente dell’Assemblea Legislativa delle Marche, è quella di supportare la costituzione di cooperative per portare avanti la produzione delle imprese in crisi.

Laura Boldrini e Antonio Mastrovincenzo