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Falconara-Torrette, via ai lavori per il raddoppio SS16. Acquaroli: «Il cantiere più importante degli ultimi 30 anni»

Iniziati i lavori che interessano un tratto di 7,2km tra Falconara e Torrette e che termineranno nel 2024. Gli interventi sono stati illustrati a Palazzo Raffaello dal governatore Acquaroli, l'assessore Baldelli e il direttore della progettazione Anas Mucilli

Da sinistra Baldelli, Acquaroli e Mucilli

ANCONA – Sono partiti questa mattina – 26 luglio – i lavori di raddoppio della variante alla Strada Statale 16 “Adriatica” nel tratto tra Falconara e Torrette di Ancona. I lavori interessano il tratto che va dal km 290+400 al km 297+300 per una estensione complessiva di 7,2 km. Ad essere interessato dai lavori, è anche il tratto terminale della Strada Statale 76 “della Val d’Esino” dal km 73+300 fino al km 74+444 e gli svincoli della Strada Statale 16 con la Strada Statale 76 e della Strada Statale 16 con la Strada Provinciale  4 in località Torrette.

Ad illustrare gli interventi, questa mattina a Palazzo Raffaello, sono stati il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore regionale alle Infrastrutture Francesco Baldelli, e il direttore Progettazione e Realizzazione Lavori dell’Anas Eutimio Mucilli. Presente la sindaca di Falconara Marittima, Stefania Signorini, il capogruppo di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli, i consiglieri regionali della Lega Mirko Bilò e Chiara Biondi.

Il governatore Acquaroli ha definito l’opera come il «cantiere più importante degli ultimi 30 anni», «una opera straordinariamente importante» e con impatto anche sulla portualità: l’opera infatti consentirà il collegamento del Porto di Ancona con la grande viabilità (autostrada A14). Un’opera di cui si discute dal 1991 e che ora inizia a vedere la luce. E infatti Acquaroli ha posto l’accento sull’importanza del bypass nel fornire una risposta ad una prpblematica di viabilità che dura «ormai da troppo tempo».

L’intervento, che comporta un impegno di spesa di 250milioni di euro, rientra nel contratto di programma 2016-2020 stipulato tra il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e l’Anas. Entrando nei dettagli dell’opera l’ingegner Mucilli ha spiegato che questa mattina sono state consegnate il 60% delle aree interessate ai lavori, il primo lotto, e nelle prossime settimane saranno gradualmente avviate le attività preliminari di cantierizzazione. Il resto delle aree verrà consegnato entro settembre, dopo interventi di bonifica da ordigni bellici, mentre l’ultimazione dei lavori è prevista in 3 anni.

I lavori di adeguamento della tratta, che da 2 corsie passerà a 4, con spartitraffico, vedranno interventi anche nelle gallerie interessate dei 7,2km, Orciani e Barcaglione, oltre ad interventi nei viadotti. Di nuova realizzazione sarà la carreggiata a due corsie sulla quale il flusso stradale procederà in direzione sud, mentre la tratta attualmente esistente verrà utilizzata per il flusso in direzione nord.

Sui disagi, l’ingegnere dell’Anas ha spiegato che dovranno essere gestiti informando la popolazione con largo anticipo: «Bisognerà sopportare qualche disagio, ma è importante dare informazioni e avvisare le persone con congruo anticipo».

Da sinistra Signorini, Baldelli, Acquaroli e Mucilli

L’assessore Baldelli ha sottolineato il lavoro di squadra che premia «una sinergia efficace tra Giunta e Anas, con la regia del presidente Acquaroli. Avevamo detto che Ancona avrebbe avuto una attenzione particolare» ha detto l’assessore rimarcando che il porto è una priorità della Giunta. Inoltre ha affermato che la Giunta ha chiesto e ottenuto il commissariamento per ultimo miglio: «Con Anas nelle prossime settimane parleremo dell’ultimo miglio – ha concluso -, risolveremo problemi che la regione aspettava da 30 anni».

Un aspetto che ha sottolineato anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Ciccioli, il quale ha evidenziato che finalmente «dalle carte» si passa ai fatti. «Se solo si fosse passati prima dalle parole ai fatti, centinaia di migliaia di marchigiani si sarebbero risparmiati ore di file, disagi, code, incidenti – afferma il capogruppo FdI -. Oltre 25 anni di attesa, conflitti di competenza fra Enti, Provincia, Regione, Anas, con una situazione insostenibile per il traffico del capoluogo dorico e non solo. La Giunta di centrodestra guidata da Francesco Acquaroli si conferma, ancora una volta, per il “fare” e, soprattutto, “fare bene”. Abbiamo preso in mano moltissimi dossier fermi da decenni e li stiamo portando a un punto di svolta. Il tutto per andare a comporre un progetto che veda una stretta sinergia fra Porto di Ancona, Aeroporto di Falconara e Interporto di Jesi».

«Per la città di Ancona e per tutta la Regione, il cantiere rappresenta un’opera di grande importanza, che arriva dopo 25 anni di attesa» ha commentato il consigliere regionale della Lega, Mirko Bilò nell’esprimere grande soddisfazione per la concretizzazione del progetto che punta all’intermodalità.

La sindaca di Falconara, Signorini, ha espresso «grande soddisfazione» per l’opera attesa da anni, ed ha ringraziato la Giunta regionale «sensibile» alla tematica infrastrutture non solo per questa opera, ma anche per l’interconnessione di porto-aeroporto e interporto.

La sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli, che non ha potuto presenziare alla conferenza stampa perché impegnata in Consiglio comunale, ha spiegato in una nota stampa che tiene a «ringraziare tutti i rappresentanti delle Istituzioni che hanno contribuito a raggiungere questo risultato fondamentale per il nostro territorio, e in particolare l’Anas con il suo amministratore delegato che volentieri, per questi motivi, avrei incontrato questa mattina».

«Da oggi – spiega la sindaca – comincia il percorso della concretezza, cominciano i lavori che consentiranno a tutti gli anconetani, e non solo a loro, di fruire di una di una nuova organizzazione della viabilità che da troppo tempo è necessaria sicuramente per motivi logistici, ma anche per la sicurezza di chi viaggia. Noi non possiamo che essere felici, e soddisfatti per l’apporto che come Comune abbiamo dato, dal punto di vista amministrativo e politico, per sbloccare il problema e arrivare a questo determinante risultato. Questo è un primo passo importante. Ora con Anas avanti, con la stessa accelerazione sperimentata per questo progetto, per gli altri due tratti dell’uscita Nord la cui realizzazione consentirà di alleggerire Torrette dal traffico pesante».