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Ancona e provincia, ecco la nuova tabella dei giochi proibiti nei locali pubblici

La Questura ha attualizzato l'elenco, in modo da prevenire il ricorso sconsiderato al gioco da parte di cittadini che vi cerchino rifugio in un momento di crisi economica e sociale

ANCONA – Il questore di Ancona ha emanato la nuova “Tabella dei giochi proibiti” nei locali pubblici, che sostituisce quella già in vigore dal 2007. Una mossa che rientra nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli amministrativi della Polizia di Stato per verificare la regolarità delle licenze e delle attività esercitate nel capoluogo, anche a fini di prevenzione e repressione dei fenomeni criminali intorno ad essi eventualmente orbitanti.

Una delle novità di maggior rilievo riguarda l’utilizzo degli apparecchi automatici, semiautomatici ed elettronici da trattenimento e da gioco: per questi dispositivi è fatto divieto di gioco dalle ore 5 alle ore 10 e durante la protrazione dell’orario di chiusura del pubblico esercizio, in modo tale da evitare fenomeni di ludopatia per chi si attarda nel rientro a casa dopo la movida e soprattutto di evitare che vi si intrattengano gli studenti, disattendendo l’obbligo scolastico.

L’aggiornamento della tabella dei giochi, fa sapere la Questura, «si è resa necessaria per attualizzarla al momento particolarmente delicato in corso che sta attraversando la nostra comunità per le esigenze epidemiologiche in atto, in modo da prevenire il ricorso sconsiderato al gioco da parte di cittadini che vi cerchino rifugio in un momento di crisi economica e sociale».

Tutti i titolari di sale da gioco, sale scommesse e altri esercizi, compresi i circoli privati, autorizzati alla pratica del gioco o all’istallazione di apparecchi da gioco, sono tenuti ad esporre la nuova tabella, approvata dal Questore e vidimata dal Comun di Anconae.

La tabella reca l’elenco dei giochi vietati, oltre a quelli d’azzardo. Le indicazioni contenute sono prescrizioni relative alle autorizzazioni rilasciate per la pratica del gioco o per l’installazione di apparecchi da gioco a tenere i giochi e ne costituiscono parte integrante.

Nella provincia di Ancona, a tutela del pubblico interesse, sono stati vietati i seguenti giochi:

GIOCHI ALLE CARTE O SENZA

Bassetta o Taglio – Bestia – Faraone – Erbette o Mazzetto – Goffo – Macao – Punto – Lanzichenecco – Piattello – Primiera – Al nove – Sette e mezzo – Undici e mezzo – Quindici – Dodici – Ventuno – Trenta – Trentuno – Quaranta – Zecchinetta e toppa – Morra – Pesca – Riffa – Roulette – Tombola – Tre noci – Tre pipe – Tre ditali – Tre portafogli – Tre carte – Nove cartelle – Dieci cartelle – Tre campanelle – Mercante in fiera – Gilette o Duecento – Biribizzo – Dadi – Orologio – Pichet – Cavatina del più e del meno – Berlina – Pitocchetto – Lottino – Bianca o della Bianca – Della Rossa – Tornello (Pirla) – Passatella – Indovinello – Albero Imperiale – Testa o croce – Bel tre – Sfera gigante – Carosella – Piccolo Corridore – Concia o cocincina – Asso sbarazzino – Baccarat – Banco di faraone – Fante di Picche – Pariglia – Passa o manca dieci – Turchinetto – Trentacinque e Quaranta – Carosello – Gibellino (testa o croce) – Lotteria mercantile – Rollina – Dirotto – Zurlo – Poker – Texas Hold’em Poker, fatta eccezione dei casi espressamente autorizzati ai sensi dell’art.88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

GIOCHI AL BILIARDO

Rossa e bianca – E pas de marnaloch – Rossa e nera – Battifondo – Rosso nera – Giardinetto – Nove – Lumaca o Carrettella – Macao con il biliardo – Ponte – Bricchetta – Bill Ball – Parigina – Bazzica – Biglia all’angolo delle buche – Bismarck – Bigliardino inglese, francese. Russo o turco.

Infine, nelle sale da biliardo dovrà essere esposto, in modo visibile, il costo della singola partita ovvero quello orario.