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Ritardo nel protocollo Covid a scuola, Asur Marche: «È operativo»

Il nuovo protocollo per la gestione dei casi positivi al Covid e delle relative quarantene a scuola, nelle Marche è entrato in vigore da oggi. Ecco cosa dice Asur sui ritardi per i quali si erano anche sollevate delle polemiche

(Foto: Cisi)

ANCONA – «È operativo da oggi» nelle scuole delle Marche il protocollo Covid. Lo fa sapere l’Asur Marche. Si tratta delle nuove linee guida per la quarantena di studenti e insegnanti, che erano state fissate il 3 novembre scorso con circolare ministeriale per la gestione dei casi di infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico.

Se prima del nuovo protocollo una classe andava in quarantena e dunque in dad, didattica a distanza anche con un solo caso positivo, ora ne serviranno almeno tre e la procedura è finalmente operativa. Sul ritardo nell’attuazione della nuova prassi si erano sollevate delle polemiche, mosse anche dal Comitato Priorità alla scuola che in una nota aveva lamentato il fatto che «molte classi sono di nuovo in dad per tempi prolungati (10 – 14 giorni), come da “vecchio protocollo”. Non solo: la semplice quarantena imposta agli studenti, senza l’esecuzione di tampone iniziale, non permette di individuare precocemente eventuali ulteriori casi tra i compagni di classe, e quindi il diffondersi ai familiari e alla società tutta».

Adesso però l’Azienda sanitaria unica regionale fa sapere che il nuovo protocollo è scattato da oggi. Questo prevede la possibilità di attivare un percorso rapido con l’effettuazione di tamponi a breve, alla classe coinvolta: «L’atto – spiega Asur in una nota – ha richiesto l’organizzazione del percorso con la previsione di punti prelievo con fasce orarie specifiche dedicate alle scuole oltre che le modifiche dell’applicativo dedicato alla gestione dei casi. La proposta di procedura operativa definita da Asur è stata poi oggetto di confronto con l’Ufficio Scolastico Regionale per la definizione delle attività in capo ai Dirigenti scolastici e al fine di raggiungere la massima condivisione l’Usr ha organizzato due conferenze dei servizi con i Dirigenti scolastici».

La procedura «sarà oggetto di monitoraggio congiunto tra Servizio Sanità, Ufficio Scolastico Regionale e Asur al fine di valutare le problematiche operative e adottare le misure correttive eventualmente necessarie». In pratica con il nuovo protocollo, con un caso positivo in classe, i compagni dell’alunno e l’insegnante dovranno effettuare un tampone su indicazione del referente scolastico per il Covid-19 o del dirigente scolastico. Se il risultato è negativo si torna in classe, ma con l’obbligo di ripetere il test dopo 5 giorni. Se l’insegnante non è vaccinato, scatta la quarantena di dieci giorni.

Con due casi positivi si effettua un tampone immediatamente dopo la comunicazione della presenza dei positivi e uno dopo 5 giorni. I ragazzi non vaccinati dovranno seguire una quarantena di 10 giorni. Anche per gli under 12 (per cui la vaccinazione non è prevista) scatta la quarantena di 10 giorni. Per gli insegnanti valgono le regole di quando c’è un solo positivo in classe.

Tutti a casa se tre o più alunni sono risultati positivi al tampone per il coronavirus. Quarantena obbligatoria di 7 giorni per i vaccinati e di 10 giorni per i non vaccinati. I bimbi fino a 6 anni vanno in quarantena per 10 giorni, insieme ai loro educatori e agli operatori delle scuole dell’infanzia entrate a stretto contatto con la persona contagiata (se vaccinati la quarantena dura 7 giorni), sia se vaccinati sia se non vaccinati.