Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Prima donazione multiorgano dell’anno nelle Marche, De Pace: «Iniziamo il 2022 con un grande gesto di solidarietà»

Il prelievo, eseguito a Fabriano nella notte tra l'11 e il 12 gennaio, ha permesso di salvare cinque persone, grazie alla generosità della famiglia della vittima

ANCONA – Eccezionale donazione di organi all’ospedale di Fabriano. Il prelievo è avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 gennaio ed è stato eseguito da una equipe specializzata di chirurghi del Centro Trapianti di Ancona (diretto dal professor Vivarelli) coordinato dal Centro Regionale Prelievi e Trapianti d’organo guidato dalla dottoressa Francesca De Pace che da notizia della prima donazione multiorgano dell’anno.

Il personale della Rianimazione di Fabriano guidato dal direttore del reparto Piangatelli e dalla coordinatrice alle donazioni, la dottoressa Tiziana Karer, hanno individuano il donatore e valutato l’idoneità insieme al CRT Marche (Centro Regionale Prelievi e Trapianti d’organo) e alla Rete Nazionale Trapianti.

Una donazione che ha permesso di salvare cinque persone, grazie alla generosità della famiglia della vittima. L’equipe marchigiana ha prelevato fegato, reni, cornee e pancreas (prelevato per isole), mentre i polmoni sono stati prelevati da una equipe giunta dall’ospedale di Padova.

Dott.ssa Francesca De Pace, coordinatrice Centro Regionale Trapianti

Fegato e due reni sono stati trapiantati ad Ancona, all’ospedale regionale di Torrette dove i sanitari hanno eseguito i tre trapianti nella stessa giornata, un intervento record anche alla luce del periodo pandemico. I polmoni sono stati trapiantati a Padova e il pancreas (isole) invece a Milano, all’ospedale Niguarda. Le cornee sono rimaste invece a Fabriano presso la Banca degli Occhi della Regione Marche.

«Si tratta della prima donazione multiorgano dell’anno – spiega la dottoressa De Pace – una donazione che ci fa iniziare questo 2022 con un grande gesto di solidarietà. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia, gli ospedali continuano portare avanti una attività di altissima specialità come quella del prelievo di organi e dei trapianti».