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Prezzi: giù il consumo di carne e pesce, e più spesa nei discount. Federconsumatori: «Le famiglie fanno ancora molta fatica»

Gli acquisti si spostano verso tagli e qualità meno costosi e meno pregiati. A rilevare il nuovo comportamento dei consumatori, tra rinunce e sacrifici è l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori

Serena Cesaro presidente provinciale Federconsumatori Ancona

ANCONA – Nelle famiglie si riduce del -16,9% il consumo di carne e pesce, e gli acquisti si spostano verso tagli e qualità meno costosi e meno pregiati. A rilevare il nuovo comportamento dei consumatori, tra rinunce e sacrifici è l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori.

È l’effetto del rialzo dei prezzi dei mesi scorsi che seppure nel mese di marzo vede un rallentamento, determinato soprattutto dalla frenata dei costi energetici, ma ancora con ricadute pesanti sui consumatori che secondo stime Federconsumatori ammontano a .2.294,60 euro annui a famiglia.

Il tasso di inflazione a febbraio è sceso attestandosi al +7,7% su base annua (gennaio 9,1%), -0,3% su base mensile, mentre il tasso relativo al carrello della spesa si attesta al 12,7%.

«Nonostante la frenata dell’inflazione – spiega Serena Cesaro di Federconsumatori Ancona -, le famiglie anche dopo l’abbassamento dei costi energetici, fanno molta fatica, perché i prezzi non sono ancora scesi né per quanto riguarda il costo delle merci al dettaglio né per quanto riguarda i carburanti».

Anche a marzo continua la discesa delle tariffe del gas e la riduzione si attesta al -13,4%. La spesa per il gas di una famiglia tra il 1° aprile 2022 e il 31 marzo 2023 è di circa 1.560,7 euro, un +0,7% rispetto allo stesso periodo di riferimento dell’anno precedente.

Le famiglie sono più attente al momento della spesa e al supermercato vanno a caccia di offerte, sconti, approfittando anche dei prodotti prossimi alla scadenza, una abitudine adottata secondo Federconsumatori dal 47% delle persone. Esigenze che spingono i consumatori verso nuove abitudini, fra le quali la spesa nei discount dove si registra un +11%.

Non solo alimentare, sempre più spesso le famiglie scelgono i mezzi pubblici (+8,9%) per risparmiare sui costi legati ai carburanti.

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