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Prende forma la compagnia aerea “made in Marche”. Guzzini: «Tutti i marchigiani possono diventare attori del progetto»

L'industriale recanatese illustra l'obiettivo del progetto a cui sta lavorando una cordata di imprenditori di punta della regione coordinati dall'avvocato Tanoni. Oggi la costituzione della società davanti al notaio

Aeroporto delle Marche

ANCONA – Verrà costituita oggi con atto notarile la società che darà vita alla compagnia aerea marchigiana che vede promotore dell’iniziativa l’avvocato recanatese Paolo Tanoni alla guida di una cordata di imprenditori marchigiani che vuole rilanciare le Marche e far uscire la regione dall’isolamento infrastrutturale che la penalizza sul fronte turistico e commerciale.

Fra gli imprenditori che prendono parte all’iniziativa lanciata dal legale Tanoni, membro di Ariston Thermo, c’è anche l’imprenditore di Recanati Adolfo Guzzini, insieme alla famiglia sirolese Davanzali, fondatrice della compagnia aerea Itavia, fallita nel 1980 dopo l’abbattimento di uno dei suoi aeromobili nella strage di Ustica. Obiettivo rilanciare le Marche dal punto di vista turistico ed economico, spiega l’imprenditore di Recanati Adolfo Guzzini.

«Il progetto è stato lanciato da Paolo Tanoni che ha cercato di chiamare a raccolta il corpo degli imprenditori e le istituzioni, oltre alle associazioni di categoria per farne una public company diffusa sul territorio, per far sentire tutti partecipi di questo progetto» spiega Adolfo Guzzini.

Alla base del gruppo di imprenditori c’è il convincimento che «l’aeroporto di Falconara Marittima se attivato e riattivato in maniera razionale secondo l’esperienza già fatta dalla società spagnola può diventare quel sogno che avevamo con la Itavia all’epoca di Davanzali, che purtroppo è stato poco ricordato – afferma Guzzini – . Un grandissimo personaggio che ci aveva dato la speranza come regione di poter crescere ed essere conosciuta, e di  avere turismo dal mondo, oltre che a supporto dell’industria e dell’internazionalizzazione».

Una sfida ambiziosa che cela un sogno, come spiega Guzzini: «Auspichiamo che il progetto abbia la massima partecipazione, anche per consentire alle Marche di riconquistare la posizione che aveva tra le prime sei regioni a livello europeo per imprenditorialità diffusa». «Tutti noi marchigiani, senza fare campanilismo, dovremo crederci e impegnarci perché mettendo tutti insieme ciò che ognuno può, anche dando un contributo di 500-1.000 euro si può diventare soci e attori di questo progetto».

Il progetto stava bollendo in pentola da mesi, dall’autunno scorso, e vi farà parte anche la compagnia aerea spagnola Airnostrum, ma un ruolo importante lo avrà anche la famiglia Davanzali, l’erede di Aldo il fondatore di Itavia, deceduto nel 2006.

Nei giorni scorsi in una video conferenza partecipata da 35 imprenditori è emerso un orientamento positivo da parte di molti dei partecipanti che hanno manifestato l’intenzione di aderire al progetto: «Oggi saranno aperte le adesioni e andranno avanti per un paio di mesi» chiarisce l’imprenditore di Recanati, alcuni capitali già da oggi vengono sottoscritti. Gli aerei non saranno di grandi dimensioni, annuncia l’imprenditore, spiegando che si tratta di Atr72, «che ci consente di atterrare anche su piccoli aeroporti, questo significa poter atterrare anche sui più grandi e in quelli orientati al turismo. Per adesso pensiamo all’Italia, poi vaglieremo anche i paesi limitrofi».

Due i nomi in ballo per la compagnia che «si pensa per giugno possa essere operativa» prosegue Guzzini, «ci sono due proposte, una è Kairos Air e l’altra AdriaFly, ne avremo notizia ufficialmente domani».