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La pandemia nelle Marche: incidenza in salita, ma ospedalizzazioni ancora in calo. Si resta gialli

Le Marche restano gialle ancora per un'altra settimana in base all'ordinanza del ministro della Salute Speranza. L'incidenza torna a crescere, mentre le terapie intensive sono in calo, così come l'area medica

Immagine di repertorio

ANCONA – Cresce l’incidenza dei casi positivi settimanali nelle Marche, mentre in controtendenza sono in calo i ricoveri correlati al Covid nelle strutture ospedaliere.

Facendo un confronto con il quadro della settimana precedente, si osserva che l’incidenza dei nuovi casi positivi al Covid registra una inversione di tendenza, e dopo un calo proseguito per alcune settimane, dopo il picco del 26 gennaio scorso, la curva epidemiologica è tornata a salire.

Sette giorni fa l’incidenza dei casi Covid era a quota 584,38 mentre questa settimana sale a 753,76 casi su 100mila abitanti.

Sul fronte delle ospedalizzazioni nei reparti di Terapia Intensiva della regione la percentuale di saturazione legata ai pazienti positivi al Covid è ancora in flessione e passa dal 7,4% (di sette giorni fa) all’attuale 6.25% con 16 pazienti positivi al virus ricoverati negli ospedali della regione.

Più lieve, ma presente, il decremento anche nei reparti di Area Medica dove la percentuale di letti occupati da pazienti positivi al virus passa dal 16,8% al 16,4%, con 167 pazienti ancora ricoverati nei reparti non intensivi: da evidenziare il calo notevole rispetto a due settimane fa quando la saturazione era a quota 21.6%.

Le Marche restano ancora in zona gialla per un’altra settimana, insieme a Calabria, Lazio e Sardegna, in base a quanto ha stabilito la nuova ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza. Salgono così a 17 le regioni in area bianca da lunedì. Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Valle D’Aosta, tornano bianche da lunedì, mentre Abruzzo, Basilicata, Campania, Lombardia, Pa Bolzano, Pa Trento, Piemonte, Umbria e Veneto lo erano già.