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Ancona, ospedale di Torrette: tamponi in auto e nuovi posti letto di intensiva e semi intensiva

La postazione mobile per i test nasofaringei è attiva dall'1 ottobre. La direzione ospedaliera sta lavorando per ampliare i posti letto Covid e per introdurre i test rapidi al pronto soccorso

Il taglio del nastro per il camper per i tamponi in auto

ANCONA – Sarà operativo da domani, 1 ottobre, a Torrette il camper per l’esecuzione dei tamponi in auto “Drive Thru”, sui pazienti in fase di ricovero per interventi operatori, su quelli che hanno ricevuto indicazione al tampone e sugli operatori sanitari che lavorano all’interno dell’ospedale. Il taglio del nastro per l’ambulatorio mobile questa mattina agli Ospedali Riuniti di Ancona. Il mezzo, posizionato all’ingresso del parcheggio che si trova di fronte all’Università, eseguirà fra gli 80 e i 150 tamponi giornalieri con orario 10-13 e 15-18, mentre i tamponi pediatrici continueranno ad essere eseguiti al Salesi. I pazienti che arriveranno per il test resteranno a bordo della propria auto che stazionerà sotto una apposita tenda allestita affianco alla postazione mobile “Drive-Thru” e verranno sottoposti a tampone senza scendere mai dal proprio mezzo.

In pratica, chi si appresta al ricovero, riceve una ricetta dematerializzata con la quale prenota il test che viene eseguito in circa tre minuti: al termine del tampone nasofaringeo il paziente rientra al proprio  domicilio in attesa del risultato. Tempi rapidi che consentiranno agli utenti di accedere al parcheggio a pagamento senza dover pagare il ticket previsto, dal momento che la sosta è gratuita nella prima mezz’ora. 

L’obiettivo del tampone in auto è quello di eseguire i test all’esterno della struttura ospedaliera evitando l’ingresso di potenziali casi positivi, oltre a evitare assembramenti e consentendo un risparmio sull’utilizzo dei dispositivi di protezione (mascherine, occhiali e visiere protettive). Il camper, del valore di 30mila euro, tra mezzo ed adeguamenti eseguiti per renderlo idoneo ad una postazione mobile Covid con percorsi pulito-sporco differenziati, è stato donato dalla Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona.

«Il grande vantaggio garantito da questo percorso snello, è quello di far uscire dall’ospedale la maggior parte dei controlli preventivi Covid – spiega il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi –  e ci siamo arrivati in vista della seconda ondata che speriamo sia clemente».
In questo modo all’interno di Torrette «non ci saranno più percorsi misti» spiega Caporossi, sottolineando che fra gli obiettivi della direzione ospedaliera c’è quello di raddoppiare la quota dei tamponi eseguiti giornalmente portandola dagli attuali 500 circa a quasi 1.000, potenziando la Virologia e introducendo i test rapidi con antigene che offrono una risposta in 15 minuti, ma che non andranno a sostituire il tampone nasofaringeo. «Attendiamo la relazione della Virologia, ma vogliamo intervenire con i test rapidi estremamente utili in zone come il Pronto Soccorso dove il fattore tempo è fondamentale», spiega il direttore amministrativo Antonello Maraldo, puntualizzando che dovranno essere messi a punto dei protocolli specifici.

Un momento della presentazione del Camper per i tamponi in auto

Intanto proprio nei giorni scorsi l’ospedale ha ottenuto per primo a livello nazionale la certificazione dei Pdta della struttura (Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali). Il camper, alimentato da un cogeneratore, dispone anche di pannelli fotovoltaici che garantiscono energia e riscaldamento. «La Fondazione Ospedali Riuniti di Ancona è stata sempre presente in questo periodo Covid in ospedale con grandi donazioni da parte dei cittadini che si sono tradotte in acquisto di dotazioni donate all’ospedale – spiega la presidente della Fondazione Marisa Carnevali -, questo camper è l’ultimo atto, in ordine di tempo, della generosità della Fondazione e di tanti cittadini, con uno sguardo al futuro perché il Covid non è ancora finito e dobbiamo essere sempre presenti e pronti.
In vista della nuova temuta ondata di contagi si lavora anche all’ampliamento delle rianimazioni per arrivare dagli attuali 18 a 28 posti letto di terapia intensiva e 40 posti letto in più in semi intensiva, senza ridurre l’attività chirurgica in modo da evitare la paralisi del blocco operatorio, il tutto in tre mesi al massimo. Altri 46 posti letto Covid saranno ricavati nella palazzina delle Malattie Infettive in modo da «avere un patrimonio di tutela» precisa Caporossi. Per eseguire questi ampliamenti sono stati attivati 12 interventi di edilizia, alcuni dei quali vengono eseguiti direttamente dalla direzione ospedaliera, mentre altri sono legati alle disposizioni del commissario straordinario Arcuri.

Nel fare il punto sul ripristino dell’attività ordinaria della struttura ospedaliera, Caporossi ha chiarito che «per Risonanza Magnetica e Tac ci siamo riallineati e sono state recuperate le prestazioni perse durante la fase emergenziale», mentre sul fronte degli interventi «c’è ancora un po’ di difficoltà, ma il trend è positivo. Nelle altre specialità abbiamo riconquistato il ritmo che avevamo prima del Covid».