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Marche Pride, al via la manifestazione, con qualche dissenso

Ad aprire la giornata un convegno dal titolo “Siamo ovunque, il valore della differenza” in programma alla Mole Vanvitelliana. Quindi il ritrovo per il corteo al Monumento ai caduti al Passetto

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ANCONA – Tutto pronto per il Marche Pride. Oggi sabato 8 Giugno, ad Ancona, sarà il giorno del primo gay pride delle Marche. La manifestazione è stata preceduta da un “battibecco” tra il Popolo della Famiglia e gli organizzatori. Il Popolo della Famiglia aveva richiamato i partecipanti al corteo ad un comportamento decoroso e rispettoso, mentre il comitato organizzatore aveva risposto spiegando che una tale richiesta nasce da un pregiudizio. Inoltre gli organizzatori avevano invitato il coordinatore provinciale del Popolo della Famiglia Gabriele Cinti a partecipare alla manifestazione.

Un invito che Cinti alla fine ha deciso di accogliere come osservatore esterno. Però respinge al mittente le «accuse di omofobia – spiega il coordinatore del Popolo della Famiglia – contestare non significa essere omofobi». Cinti rivendica il diritto a contestare. «Il love pride dell’anno scorso si è svolto ai limiti del decoro – dichiara – se anche questa volta sarà così non avremo nulla da eccepire, mentre l’atteggiamento sarà lo stesso di quello tenuto dai manifestanti del gay pride di Pompei solleviamo delle perplessità».

L’evento, evidenzia il comitato organizzatore ha ricevuto l’adesione di 50 associazioni del territorio e il patrocinio della Regione Marche e di numerosi Comuni della Regione. La giornata del Marche Pride arriva dopo due mesi nei quali si sono susseguiti eventi di sensibilizzazione in tutte le Marche.

Ad aprire la giornata un convegno dal titolo “Siamo ovunque, il valore della differenza” in programma alle 10.00 alla Mole Vanvitelliana, in Banchina Giovanni da Chio 28, al quale prenderanno parte tra gli altri anche la ex ministra senatrice Valeria Fedeli e i due testimonial scelti dal Marche Pride: Franco Grillini, storico attivista del diritti Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e la due volte campionessa olimpica Antonella Bellutti.
Dopo il Convegno, l’appuntamento sarà alle 15 con partenza dal Passetto del grande corteo dei diritti che terminerà al Porto Antico. Moltissime le voci che si sono levate a sostegno di questo evento: Monica Cirinnà, Laura Boldrini, Ivan Scalfarotto, Francesca Faedi e il Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli.
Elvio Ciccardini del Comitato Marche Pride: «Ringrazio pubblicamente il Presidente Ceriscioli per le belle parole espresse a sostegno dei valori dell’uguaglianza, del rispetto e del rifiuto di ogni forma di discriminazione», sono molti i Comuni che hanno sostenuto e patrocinato l’iniziativa ed i suoi eventi culturali.

«Siamo ovunque» è il motto del primo pride, che celebriamo nel suo 50esimo anniversario, passato alla storia come moti di Stonewall» – aggiunge Ciccardini. «Oggi lo riproponiamo aggiungendo che siamo ovunque per contribuire ad una società che fa della differenza un valore che unisce e non una distanza che divide. E’ con questo spirito che sarebbe bello avere con noi tutti i Sindaci delle Marche con la fascia tricolore, per rafforzare questo messaggio di coesione e di crescita sociale basata sul dialogo e non sulla contrapposizione tra pari.

Francesco Rutelli, 25 anni fa, fu il primo Sindaco, a Roma, a partecipare ad un pride con il tricolore. Seguirono Walter Vitali sindaco di Bologna, Antonio Bassolino sindaco di Napoli, poi Michele Emiliano, allora candidato sindaco di Bari, partecipò con la famiglia. Nel 2019, a Modena, per il Pride hanno sfilato diversi sindaci in fascia tricolore insieme a circa 20.000 persone. Sarebbe un bel gesto per tutti quei ragazzi e quelle ragazze che ogni giorno devono lottare contro ignoranza e pregiudizio».