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Flash mob per i diritti delle donne: riflettori accesi sull’aborto

Un gruppo di donne questa mattina ha manifestato davanti al Consultorio di Ancona per tenere accesa l'attenzione sui diritti delle donne e sulla libertà di scegliere l'aborto

Il flash mob davanti al consultorio di Ancona

ANCONA –  Flash mob per i diritti delle donne questa mattina ad Ancona, davanti alla sede del consultorio. A manifestare contro l’orientamento annunciato dalla Giunta sulla Ru486, la cosiddetta pillola abortiva, e sui centri antiviolenza, è stato un gruppo eterogeneo di donne appartenenti a movimenti che spaziano dai centri sociali, alle associazioni studentesche, fino all’attivismo politico: fra loro anche Altra Idea di Città e Non una di Meno.

A preoccupare le manifestanti le dichiarazioni dell’assessore alle pari opportunità Giorgia Latini che nella seduta del Consiglio Regionale del 15 dicembre scorso aveva detto che «i consultori devono essere luoghi di assistenza e non di esecuzione delle interruzioni volontarie di gravidanza». Ma anche quelle dell’assessore alla sanità Filippo Saltamartini che aveva annunciato fra gli obiettivi della Giunta quello di «far si che gli aborti scendano il più possibile».

«La Giunta ha dichiarato di voler mettere mano al piano sociosanitario, andando ad intervenire sulla gestione dei consultori e dei centri antiviolenza – afferma Loredana Galano attivista di Altra Idea di Città – :  vogliono modificare la struttura delle politiche di contrasto alla violenza, attaccando un metodo che hanno definito laico e non risolutivo, quando invece questo problema affonda le radici in una dimensione atavica. Per quanto riguarda invece la Ru486 il rischio è quello di una ulteriore limitazione all’accesso all’interruzione volontaria di gravidanza, con gli  obiettori di coscienza che potrebbero avere la meglio sul diritto della donna all’aborto».

Lo striscione affisso davanti all’ingresso del Cras ad Ancona

Insomma secondo l’attivista la strada che la Giunta intende seguire è quella «dell’Umbria e del Nord Est dove i cattolici radicali sono presenti nelle Istituzioni. Come dissero le donne polacche: ci hanno dichiarato guerra e noi siamo le resistenti a qualsiasi attacco ai diritti delle libertà femminili, le donne ci sono e si stanno mobilitando».

Le manifestanti

La manifestazione si è svolta in contemporanea anche in altre zone delle Marche, davanti alla sedi dei consultori: flash mob si sono tenuti oltre ad Ancona anche a Jesi, San Benedetto del Tronto, Fermo, Macerata, Senigallia, Recanati, Civitanova Marche e Fano. Una mobilitazione che vuole allargarsi per arrivare a costituire un grande movimento per i diritti. le donne ci sono e non permetteranno mai un arretramento sui loro diritti.