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Maltrattamenti al Bignamini, condannate due maestre

Il giudice, nella sentenza di oggi, ha riconosciuto solo l'abuso dei mezzi di correzione e non i maltrattamenti per cui erano imputate Simonetta Brutti e Paola Simoncelli, insegnanti della scuola speciale ospitata al centro di riabilitazione Don Gnocchi. Le due docenti erano finite a processo con l'accusa di aver picchiato 5 studenti disabili

Il tribunale di Ancona
Il tribunale di Ancona

FALCONARA – Nessun maltrattamento ma solo l’abuso dei mezzi di correzione. Condannate le maestre della scuola speciale dell’istituto comprensivo centro ospitata al Bignamini Don Gnocchi: tre mesi per Paola Simoncelli e un mese per Simonetta Brutti. Le due ex insegnanti erano finite a processo per presunti maltrattamenti nei confronti di 5 ragazzini disabili, tra gli 11 e i 14 anni, affidati alla struttura che accoglie studenti affetti da gravi patologie psicomotorie. In tre si erano costituiti parte civile con gli avvocati Andrea Rossolini, Gennaro Esibizione e Luca Morena. Parte civile anche la Fondazione Don Gnocchi. Il giudice Paolo Giombetti oggi ha ritenuto le insegnanti responsabili di un reato minore, l’abuso dei mezzi di correzione. Il pm Ruggiero Dicuonzo aveva chiesto una condanna per maltrattamenti di due anni e tre mesi per Simoncelli e due anni per Brutti. Secondo la procura la Simoncelli avrebbe compiuto più atti sui ragazzini. Nel caso della derubricazione del reato, come poi ha proceduto il giudice, il pm aveva chiesto un anno e sei mesi per Simoncelli e un anno e tre mesi per Brutti.

La vicenda dei presunti maltrattamenti era esplosa tre anni fa e aveva riguardato il periodo tra l’autunno del 2015 e la primavera del 2015. Era stata una insegnante, collega delle due imputate, a far partire l’inchiesta perché aveva visto la Brutti dare uno schiaffo ad un bambino e si era rivolta quindi alla preside. Un’altra docente aveva visto invece la Simoncelli colpire un bambino, senza un apparente motivo. Gli episodi contestati poi nel processo sono stati 4. Nelle udienze precedenti una collega aveva testimoniato dicendo di aver visto la Simoncelli battere in testa ad uno dei 5 studenti il cartellino dell’appello e dire la frase “Tanto c’è abituato”. Per la difese era stata sentita come teste una esperta di psicomotricità che aveva riferito di comportamenti violenti di alcuni alunni che in alcune occasioni avevano ferito le insegnanti e anche le due imputate. Nella condanna di oggi il giudice le ha interdette dall’insegnamento e ha stabilito anche il risarcimento danni ai tre ragazzini costituiti parte civile e alla Fondazione: le due insegnanti dovranno pagare cifre che vanno da 1.500 ai 4mila euro. La difesa ha annunciato il ricorso in appello. Le due maestre sono difese dagli avvocati Elisabetta Candi e Valeria Magnani, per Brutti, e Piergiovanni Cicconi Massi e Simone Trombetti per Simoncelli.