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Giovani all’estero, pdl per riportare under 35 nelle Marche. Ausili: «Facilitare reinserimento con opportunità»

Una pdl che ha incassato il consenso trasversale anche da parte del Pd che ha dato il proprio contribuito alla legge

Un momento della presentazione della Pdl per i giovani marchigiani all'estero

ANCONA – «Con questa legge vogliamo coinvolgere i giovani marchigiani attualmente residenti all’estero nella vita del nostro territorio, facilitando il loro reinserimento e spiegando loro quelle che sono le opportunità sociali ed economiche della nostra regione». Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Marco Ausili, ha presentato così ai giornalisti la proposta di legge, di cui è primo firmatario, che contiene norme specifiche per i marchigiani che risiedono all’estero.

Una pdl che ha incassato il consenso trasversale anche da parte del Pd che ha dato il proprio contribuito alla legge. Destinatari del provvedimento, presentato oggi in Regione, sono gli under 35 che vivono all’estero. Alla presentazione della pdl hanno preso parte oltre ad consigliere Ausili, il vice capogruppo della Lega Mirko Bilò, che cpontribuito alla costruzione del testo, l’assessore regionale Andrea Maria Antonini, i consiglieri regionalli del Pd Romano Carancini (membro del Consiglio dei marchigiani all’esteo) e Antonio Mastrovincenzo, la consigliera della Lega Lindita Elezi (membro del Consiglio dei marchigiani all’esteo) e il presidente del Consiglio dei marchigiani all’estero Franco Nicoletti.

Attraverso questa normativa, ha detto Ausili «si introducono specifiche disposizioni per promuovere l’inserimento sociale, economico e formativo dei giovani marchigiani emigrati all’estero che stabiliscono la propria residenza nel territorio regionale; il contatto con tali giovani e la loro adeguata informazione sulle opportunità sociali, economiche e formative presenti nel territorio marchigiano, nonché la valorizzazione nel territorio regionale delle conoscenze e delle professionalità acquisite. Prevede, poi, che ai relativi interventi è riservata una quota delle risorse stanziate annualmente dal bilancio di previsione per la medesima legge. Affida, inoltre, alla Regione, il compito di promuovere, sentito il consiglio dei marchigiani all’estero, la costituzione di un soggetto associativo tra i giovani marchigiani emigrati».

La pdl si muove sia sul filone dell’attrattività turistica, puntando a portare i marchigiani a visitare i luoghi di origine dei loro avi, sia sul fronte delle prospettive occupazionali, che saranno veicolati sul sito dell’associazione dei marchigiani nel mondo, ma anche ad attrarre i marchigiani che all’estero hanno avuto fortuna, specie per quanto riguarda gli imprenditori, ad investire nelle Marche, ha spiegato l’assessore Andrea Maria Antonini, il quale ha rimarcato l’aumento della dotazione finanziaria della legge.

Antonini ha sottolineato l’importanza di «prevedere azioni specifiche rivolte ai giovani per favorire il loro rientro, ma anche rafforzare i legami culturali con quelli che rimangano all’estero. Un esempio la recente missione a New York, lo scorso mese di ottobre, in occasione della Conferenza Continentale Area Nord America dove la delegazione per la prima volta ha incontrato un folto gruppo di scienziati che operano nelle materie STEM (Scienza Tecnologia, Ingegneria, Matematica). Questi ultimi hanno espresso il desiderio di costituire una community digitale, attraverso una piattaforma informatica, sia per contribuire ad un censimento qualitativo dei nuovi emigrati, sia per far conoscere la loro esperienza che può essere messa a frutto in qualità di “mentori” per gli studenti di qualsiasi età ed ambito di studi. In quanto assessore con delega ai “Marchigiani nel Mondo” farò quanto nelle mie competenze per rafforzare azioni e fondi destinati a questo settore».

Il presidente dei consiglio dei marchigiani all’estero Franco Nicoletti ha ricordato in un passaggio del suo intervento che la media dei marchigiani che espatriano all’estero è superiore alla media nazionale e ammonta al 20% (in Italia 14%). «Le persone che emigrano oggi lo fanno soprattutto per ragioni lavorative e forse per un breve periodo – ha detto Nicoletti – Dunque, era necessario modificare alcuni articoli della legge. Importante che si prevedano politiche specifiche rivolte ai giovani per favorire il loro rientro, ma anche di rafforzare i legami culturali per quelli che rimangano all’estero. Purtroppo, con i fondi che riceviamo annualmente con il nostro piano si potrà attivare soltanto piccoli progetti, la Regione dovrà impegnarsi a reperire risorse da altri capitoli o assessorati».

Il vice capogruppo della Lega Mirko Bilò ha evidenziato il gioco di squadra che ha contribuito ad arricchire la pdl e che ha unito maggioranza e opposizione, un aspetto sottolineato anche dal consigliere regionale del Pd Romano Carancini. Quest’ultimo ha rimarcato il lavoro del Pd e l’importanza di sensibilizzare le nuove generazione in modo che siano legate alle Marche, all’identità e alla memoria dei loro avi, punti evidenziati anche dal collega di partito Antonio Mastrovincenzo. La consigliera della Lega Lindita Elezi ha rimarcato la sua sensibilità al tema e a quello sull’amore per la patria di origine.

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