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Focolaio al Benincasa di Ancona, contagiati 33 ospiti e 17 operatori

L'assessore alla Sanità e Servizi Sociali Emma Capogrossi fa il punto sulla catena di contagi nella casa di riposo di via Podesti partita da un ospite positivo

ANCONA – Le case di riposo continuano a preoccupare per le infezioni di covid-19 tra operatori ed ospiti nelle Marche. Un nuovo focolaio si è acceso nella Casa di riposo Benincasa di Ancona, dove i contagiati dal virus ad oggi sono 29 ospiti su 34 presenti in struttura, 4 ospiti trasferiti all’Inrca di Ancona, 17 operatori su 27 in servizio. Quattro i decessi, dei quali 3 risultati positivi al virus.

La catena di infezioni si era sviluppata nella struttura di via Podesti da un ospite risultato positivo al tampone molecolare il 26 gennaio scorso. Nella casa di riposo vengono eseguiti test di controllo alla ricerca di eventuali positività ogni due settimane, ma gli operatori, riscontrando dei disturbi in un ospite, anche se non direttamente riconducibili al covid, avevano fatto eseguire il test dal quale è poi emersa l’infezione, come spiega l’assessore alla Sanità e Servizi Sociali del Comune di Ancona Emma Capogrossi. I positivi, eccetto i 4 ospiti ricoverati all’Inrca, sia tra gli operatori che tra gli ospiti, sono asintomatici, come riferisce l’assessore.

La residenza socio-sanitaria, di proprietà comunale «era rimasta indenne dal contagio nella prima fase della pandemia e nessuno degli ospiti aveva contratto il virus» ricorda l’assessore, nel rimarcare che emerso il primo caso positivo sono stati eseguiti test a tutti gli ospiti e agli operatori, dai quali è risultato il quadro dei contagi.

Emma Capogrossi si dice «dispiaciuta e addolorata per l’apprensione che stanno provando le famiglie», ma rassicura anche sul fatto che «sono state attivate subito tutte le procedure di sicurezza» in campo ci sono le Usca e i medici di medicina generale che seguono gli ospiti. Ma l’assessore spiega anche di aver chiesto il supporto di personale sanitario all’Area Vasta e all’Asur, visto i casi di contagio fra il personale che ora è in quarantena e vista la difficoltà di reperimento dei sanitari.

Nella struttura di via Podesti è previsto l’arrivo di un contingente di sanitari della Marina Militare che giungeranno ad Ancona non appena ci sarà l’ok da Roma anche se c’è già una prima disponibilità. «Ci eravamo impegnati  per attivare le stanze degli abbracci così da consentire ai familiari di poter mantenere contatti con gli ospiti» afferma l’assessore, spiegando che prosegue l’impegno del Comune in questo senso.