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Energia, carburante e cibo: volano i prezzi. Natale più “salato”. E scatta il Black Friday

I rincari si fanno sentire in vari settori, incluso l'alimentare con il rischio di una stangata sullo shopping delle festività natalizie. E anche i Black Fridays non sempre sono una vera occasione

ANCONA – Luce, gas, carburante, ma anche cibo, i rincari stanno svuotando sempre di più le tasche dei marchigiani e in vista del Natale potranno condizionare lo shopping con effetti anche sulla ripresa economica che vede proprio nelle feste un giro d’affari importante.

A salvarci, almeno in parte, però, potranno essere i Black Friday, letteralmente “Venerdì Nero”, giornate nelle quali molte famiglie approfittano degli sconti per fare acquisti. Ma occorre fare attenzione, perché non sempre si fanno veri affari.

Secondo Patrizia Massaccesi, segretaria regionale Federconsumatori Marche, «in alcuni casi il prezzo scontato è poco meno inferiore a quello originale. Spesso è più una moda che una vera opportunità. Utile sarebbe invece un Black Fridays sui beni di prima necessità, per alleggerire il carrello della spesa».

Energia, viaggi e cibo

Pompa di benzina

Unione Consumatori nei giorni scorsi ha stilato una classifica dei rincari che vede in testa i voli, che segnano un +38,8% per gli spostamenti internazionali rispetto a ottobre 2020 e +19,9% per i nazionali. A seguire, nella top ten dei rialzi, c’è il gas (+33,3%), il Gpl e il metano per auto (+33%), il gasolio per auto (+23,5%), la benzina (+22,1%), i telefoni fissi (+21,4%), l’energia elettrica (+17,7%).

Per quanto concerne i prodotti alimentari, gli oli (non di oliva) segnano un +17,7%, mentre l’olio d’oliva cresce del 4,7%. La pasta vede un rincaro del 4,6%, la carne ovina e caprina  del 3,5%, coniglio e carne equina +2%, suina +1,8%, pollame +1,8%, bovina +1,3%.

Pesce fresco o refrigerato e vegetali surgelati, segnano un aumento del 3,1%, l’acqua del 2,8%, i succhi di frutta del 2,6%, il latte del 2,5%, la farina dell’1,2% in appena un mese. Infine il prezzo del riso cresce del 1,9%.

L’impatto sulla spesa

I rincari sui prodotti di prima necessità si ripercuotono sulle tasche delle famiglie. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ammontano ad oltre 312,00 euro, le ricadute che ogni famiglia subirà alla luce dei rincari delle bollette di energia elettrica e gas. Gli aumenti in termini annui sulla spesa delle famiglie ammontano a + 894,00 euro, un valore, quello dell’inflazione, che raggiunge i livelli più alti dal 2012.

A poco più di un mese dal Natale, secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori si dovrà fare i conti con i rincari anche sui dolci delle feste. Panettone e pandoro, potranno essere quest’anno più “salati” con un aumento medio del +12% rispetto al 2020. Il prezzo medio del pandoro classico costerà il 21% in più. superando il costo del panettone, che cresce dell’11%.

I Black Friday

Un 38% delle famiglie sceglie proprio il Black Friday per risparmiare sugli acquisti, approfittando degli sconti del venerdì nero, e oltre la metà compreranno online. Circa il 46% dei cittadini approfitterà di questi sconti anche per i regali di Natale.

Tra i settori più gettonati, secondo Federconsumatori, ci sono Tv e decoder visto che oltretutto si deve cambiare apparecchio per chi non ha una Tv che riceve il digitale DVB-T2. In seconda posizione biciclette e monopattini elettrici, seguiti da pc, tablet, smartphone, smartwatch.

Sconti anche su abbigliamento e calzature, una occasione per rinnovare il guardaroba in vista delle feste, e più sotto in classifica i piccoli elettrodomestici.