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Nuovo Dpcm, Speranza: «L’epidemia è nuovamente in fase espansiva». Marche regione a rischio

Il ministro della Salute durante l'informativa alla Camera ha annunciato le nuove misure previste nel prossimo decreto spiegando che entreranno in campo per la vaccinazione anche le farmacie

ANCONA – «C’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica» con un aumento dell’Rt, del numero dei posti letto occupati nelle terapie intensive e l’accensione di focolai sconosciuti. Lo ha detto questa mattina, mercoledì 13 gennaio, il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso dell’informativa alla Camera, sulle misure che saranno introdotte nel nuovo Dpcm.

«L’epidemia è nuovamente in una fase espansiva» ha detto, per questo ha annunciato la necessità di prendere nuove misure e di «prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza», con il Comitato Tecnico Scientifico che preme per allungare fino al 31 luglio l’emergenza.

Il governo sta lavorando al nuovo Dpcm per contenere la diffusione del covid-19, introducendo parametri più stringenti nel criterio di classificazione che il ministero della Salute intende adottare. In base a questi in Italia ci sarebbero diverse regioni che rischiano di passare in una fascia di rischio più elevata, fra le quali ci sarebbero anche le Marche, insieme a Piemonte, Lazio, Liguria, Puglia, Molise, Umbria, Sardegna, Lombardia.

Zone che fanno scattare misure più restrittive fra le quali la chiusura di bar e ristoranti, con la categoria sul piede di guerra. Venerdì sono attese nuove ordinanze che chiariranno il “colore” delle regioni per la settimana successiva. L’intenzione del Governo, nel nuovo Dpcm, è quella di «stabilire l’ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto», di confermare il divieto di spostamento anche tra Regioni in zona gialla, «di vietare l’asporto dopo le 18 dai bar» e di voler riaprire i musei nelle regioni in area gialla.

Confermata anche la linea trapelata in questi giorni di voler istituire una nuova zona, la fascia bianca, con incidenza sotto i 50 casi ogni 100 mila abitanti e Rt sotto a 1, e dove consentire la riapertura di palestre, piscine, cinema e teatri. Sarà confermata anche la possibilità di ricevere in casa al massimo due persone non conviventi, come avvenuto durante le feste di Natale. Il ministro ha poi invocato all’unità con lo strappo creatosi con i renziani di Italia Viva.

Parlando della vaccinazione contro il covid, ha detto che nel primo trimestre 2021 è attesa l’autorizzazione del Johnson & Johnson e che i risultati del vaccino italiano ReiThera «sono molto incoraggianti», inoltre ha annunciato che «si aggiungeranno 40mila medici ed entreranno anche le farmacie in campo».