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«Disapplicare i Dpcm», partite iva pronte a diffide

Il Comitato Operativo Trasversale e Ora Basta Marche si è presentato ad Ancona preannunciando azioni legali contro i provvedimenti restrittivi introdotti per limitare la diffusione del virus

Comitato operativo trasversale e Ora basta Marche

ANCONA – «Disapplicare subito i Dpcm varati per la gestione dell’emergenza sanitaria». È quanto chiede il “Comitato Operativo Trasversale e Ora Basta Marche” nato spontaneamente sull’onda del malcontento generato dalle chiusure imposte alle attività produttive che hanno causato forti perdite alle partite. Il gruppo si è presentato questa mattina ad Ancona nell’ambito di una conferenza stampa alla quale sono stati invitati tutti i capigruppo consiliari.

Il Comitato, costituito da partite iva, cittadini, imprenditori, disoccupati, anziani, ma anche da dipendenti pubblici, si è costituito a Civitanova Marche con la manifestazione di protesta del 27 ottobre scorso, per poi diramarsi a livello nazionale contando l’adesione dell’associazione di consumatori Acu e di altri movimenti ed associazioni nazionali che «colgono in modo trasversale sentimenti e posizioni della società» spiega Beatrice Marinelli, portavoce regionale del comitato e di Acu.  Nelle marche sono oltre 500 gli attivisti, organizzati in comitati provinciali.

«Un comitato apartitico e non di bandiera» spiega Marinelli, che vuole essere «incisivo» e che si sta muovendo con un chiaro obiettivo in testa: far partire «diffide nei confronti dei pubblici ufficiali che a vario livello applicano il Dpcm», spiega Marco Gambini Rossano, responsabile nazionale del comitato, alle quali far seguire «denunce con richieste di risarcimento danni».

«Vogliamo richiamare alle proprie responsabilità civili e penali i pubblici ufficiali, le istituzioni e le forze dell’ordine – spiega Beatrice Marinelli – : i sindaci, i prefetti, i dirigenti in ambito scolastico e sanitario». Per questo hanno inviato a livello regionale e nazionale pec a tutti i sindaci, i prefetti e i comandanti delle forze dell’ordine nella quale hanno avvisati dell’intenzione di voler procedere a diffide e denunce.

I rappresentanti del comitato ad Ancona

«I Dpcm sono illegali, illegittimi e incostituzionali, stanno distruggendo il tessuto socio economico del territorio» spiega Beatrice Marinelli «è ora che vengano ritirati e disapplicati».

Marco Gambini Rossano spiega che la situazione delle partita iva in Italia «è drammatica, lo era già prima del lockdonw, ma poi è precipitata. Sono stati garantiti stipendi solo ai dipendenti pubblici, ai magistrati e ai professori, mentre per le partite iva non sono stati previsti ristori né sono stati azzerati i costi di impresa».

Tra gli obiettivi del comitato c’è anche quello di organizzare una giornata di obbedienza costituzionale a livello nazione per sensibilizzare all’applicazione della Costituzione e l’attivazione di un conto corrente di mutuo soccorso per supportare economicamente le azioni legali contro i Dpcm.