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Detenuto si suicida in carcere ad Ascoli, il garante: «Problema serio, serve intervento nazionale»

Si tratta di un 36enne tunisino che aveva già tentato il suicidio più volte nell'ultimo mese. Il garante invoca una riforma della sanità penitenziaria

Giancarlo Giulianelli, Garante regionale dei Diritti

ANCONA – Dramma nel carcere di Ascoli Piceno dove questa mattina un detenuto si è suicidato nella giornata di oggi. Si tratta di un 36enne di origini tunisine che aveva già tentato il suicidio almeno sei volte negli ultimi tre mesi e mezzo ed era «appena uscito dall’ospedale di San benedetto del Tronto» dice il garante regionale per i diritti Giancarlo Giulianelli.

Il garante si dice «costernato per l’ennesimo suicidio avvenuto nel carcere di Marino del Tronto, l’ultimo solo tre mesi fa (maggio)» ed esprime «vicinanza alla famiglia della vittima». «Le carceri sono inadeguate a far fronte al rischio psichiatrico» dice il garante Giulianelli, evidenziando che nelle Marche c’è solo una Rems a Macerata Feltria (struttura sanitaria di accoglienza per gli autori di reato affetti da disturbi mentali e socialmente pericolosi) «i cui posti letto non sono sufficienti a soddisfare la richiesta di presa in carico e c’è una lista di attesa di almeno 5-6 persone».

Secondo il garante regionale dei diritti quello dei detenuti affetti da problemi psichiatrici «è un problema serio che va affrontato con un intervento nazionale che porti ad una rivisitazione della sanità penitenziaria. Nelle Marche c’è un numero considerevole di episodi, tra suicidi, tentati suicidi e atti di autolesionismo».