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Covid, vertice fra prefetti e Acquaroli: al via giro di vite sui controlli della movida

Nel corso della videoconferenza, convocata dal prefetto di Ancona D'Acunto, d'intesa con il presidente della Regione Marche, si è parlato di emergenza sanitaria. Il confronto si ripeterà con cadenza settimanale per valutare eventuali provvedimenti

Il vertice tra Acquaroli e i prefetti

ANCONA – Giro di vite sui controlli relativi al rispetto delle misure disposte per evitare la diffusione della pandemia. È quanto è emerso nel corso del vertice, tenutosi questa mattina in videoconferenza, fra i 5 prefetti delle Marche e il governatore Francesco Acquaroli, convocata dal prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, d’intesa con il presidente regionale.

Nel corso della videoconferenza, dove si è parlato dell’emergenza sanitaria e alla quale hanno partecipato il prefetto di Ascoli Piceno Rita Stentella, di Fermo Vincenza Filippi, di Macerata Flavio Ferdani e di Pesaro-Urbino Vittorio Lapolla e gli assessori regionali Mirco Carloni, Guido Castelli e Giorgia Latini, sono stati analizzati i dati sull’andamento della curva epidemiologica nelle Marche, che nelle ultime settimane ha registrato numeri in crescita, sia sul fronte dei contagi che dei ricoveri negli ospedali.

Il prefetto di Ancona Antonio D’Acunto (immagine di repertorio prima della pandemia)

In previsione potrebbero esserci specifici provvedimenti restrittivi che potrebbero essere emanati dalla Regione, e come anticipato dall’assessore regionale alla sanità, Filippo Saltamartini, nel corso di una conferenza stampa sulla pandemia, potrebbero riguardare la limitazione della circolazione delle persone sul territorio regionale, in linea con le disposizioni del Dpcm, e sui trasporti scolastici, nell’ambito dei quali si valuta il ricorso ai mezzi privati impiegati nel turismo, un settore fermo da mesi.

«In relazione alle disposizioni normative recenti per il contenimento covid-19, l’indirizzo condiviso dai prefetti è stato quello di intensificare l’attività di monitoraggio e controllo nelle aree dove solitamente si concentra un maggior numero di persone per la “movida” nei prossimi fine settimana» si legge nella nota diramata dalla Prefettura di Ancona.

Francesco Acquaroli
Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli

Controlli sulla movida chiesti dallo stesso governatore Francesco Acquaroli, che ha sottolineato «il massimo impegno di tutta la giunta a mettere in campo tutti gli accorgimenti volti alla tutela della sanità e della popolazione e ad evitare un ulteriore lockdown, scongiurando il più possibile danni economici». Insomma parola chiave: prevenzione.

Nel corso del vertice è stato stabilito che la riunione congiunta, in modalità remota, con il presidente regionale e i prefetti delle Marche proseguirà con cadenza settimanale per consentire un confronto stabile e un monitoraggio tempestivo dell’evoluzione della pandemia, così da «modulare ulteriori interventi».

La Prefettura di Ancona ha comunicato che dal primo ottobre sono state controllate circa 16.000 persone, 23 delle quali sono state sanzionate per aver violato le misure disposte per evitare la diffusione della pandemia. Inoltre, nello stesso arco temporale, sono stati passati al setaccio dalle forze dell’ordine 3.400 esercizi commerciali, due dei quali sono stati sanzionati (sempre in provincia di Ancona). Dall’inizio della pandemia ad oggi le persone controllate sono state 264.000.