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Il Covid nelle Marche: terapie intensive ancora in crescita, ma incidenza dei positivi in calo

Rispetto a sette giorni fa, questa settimana il dato relativo ai letti occupati nei reparti di terapia intensiva passa dal 10,8% al 13% attestando la nostra regione come quella con il dato più alto in Italia

La terapia intensiva dell'ospedale regionale a Torrette di Ancona
La terapia intensiva dell'ospedale regionale a Torrette di Ancona

ANCONA – Continua a scendere l’incidenza dei contagi nelle Marche, dove però cresce l’occupazione dei posti letto nei reparti di terapia intensiva. l tasso cumulativo di incidenza dei nuovi casi positivi al Covid settimanali su 100 mila abitanti continua il suo trend in flessione e rispetto a una settimana fa passa da 66 a 52.8.

Diversa la situazione invece sul fronte ospedaliero, con le terapie intensive in crescita, mentre l’area medica è stabile. Rispetto a sette giorni fa, questa settimana il dato relativo ai letti occupati nei reparti di terapia intensiva passa dal 10,8% al 13% attestando la nostra regione come quella con il dato più alto nel paese, seguita dalla Sicilia all’11%.

In area medica invece l’occupazione è stabile rispetto ad una settimana fa e resta ferma al 6%. Le Marche restano dunque ancora in zona bianca, nonostante il dato delle terapie intensive sia sopra soglia.

Il livello che fa scattare il passaggio in zona gialla infatti, deve superare il 10% dei posti letto occupati in terapia intensiva e il 15% in area medica, ma si tratta di sconfinamenti che devono avvenire in contemporanea in entrambe le aree (intensiva e medica), mentre nella nostra regione lo sforamento riguarda solo il tasso di occupazione nelle terapie intensive (13%).

Le Marche, nel report settimanale dell’Istituto Superiore di Sanità sono state classificate a rischio basso, solo 4 regioni sono a rischio moderato: Abruzzo, Molise, provincia Autonoma di Bolzano e Trento.