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Premi ai sanitari, accordo con i medici. Ceriscioli: «Impegno per distribuirli il prima possibile»

Siglata la preintesa fra Regione e sindacati. Si tratta dell'ultimo tassello che mancava per procedere all'erogazione del riconoscimento economico in favore di medici, infermieri e operatori del comparto

ANCONA – È via libera all’accordo per le premialità agli operatori sanitari che hanno lavorato sul fronte covid. Nel pomeriggio di ieri è stato siglato l’accordo fra Regione e sindacati della dirigenza medica (Anaao e Aaroi), l’ultimo tassello che mancava per procedere all’erogazione del riconoscimento economico in favore di medici, infermieri, Oss, tecnici e di quelle figure che hanno partecipato alla gestione dell’emergenza sanitaria scoppiata con l’epidemia di coronavirus. Cgil, Cisl, Uil, Nursing Up, Fis e Fials avevano già sottoscritto martedì la preintesa che mette a disposizione 20 milioni, un importo che verrà suddiviso fra comparto e dirigenza. Ora la palla passa alla Giunta che lo ratificherà nella prossima riunione. «A questo punto chiediamo alle Aziende il massimo impegno perché il nostro desiderio è che i premi siano distribuiti prima possibile» ha dichiarato il presidente regionale Luca Ceriscioli.

Due le fasce create per la dirigenza medica: una per i dirigenti che hanno svolto attività legate alla gestione dell’emergenza nell’ambito dell’assistenza, dell’emergenza, della diagnostica e delle attività territoriali a contatto con i pazienti covid (sulla base di una certificazione della direzione aziendale), poi un’altra per i dirigenti che hanno svolto attività di assistenza, diagnostica e attività territoriali nell’ambito dell’emergenza covid ma non a diretto contatto con i positivi.

Tre invece le fasce per il comparto: una per il personale impegnato nelle aree covid, un’altra per il personale di supporto e comunque in interazione con i reparti covid, e una ultima per il personale impegnato nell’emergenza sanitaria ma non a contatto con i pazienti covid.

Dei 20 milioni, spiega il segretario regionale Fp Cgil Matteo Pintucci, 6.422.653 arrivano dal Decreto Cura Italia, 2.026.750 da altre disposizioni legislative di integrazione dei fondi della dirigenza sanitaria, 870 mila euro arrivano da ulteriori fondi riservati a medici convenzionati e 118, «mentre la voce più grossa, 11 milioni di euro sono stati messi a disposizione dalla Regione per le prestazioni aggiuntive orarie».

Dei 6.422.635 euro messi a disposizione dal Decreto Rilancio, un 67% andrà al comparto e un 33% alla dirigenza medica, con una suddivisione fra aziende che vede 3.399.613 euro ad Asur, 1.322.922 all’Azienda Ospedaliero Universitaria degli Ospedali Riuniti di Ancona, 1.103.892 a Marche Nord e 596.208 all’Inrca. Rispetto alle risorse stanziate per i medici, queste ammontano complessivamente a 6 milioni perché ci sono ulteriori 2 milioni presi dalle nuove opportunità previste dal Decreto Rilancio altri 2 milioni derivanti dal meccanismo contrattuale delle retribuzioni di anzianità dei medici che vanno in pensione.