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Ancona, palestre a cielo aperto: c’è l’ok del Comune

Sono 16 i parchi individuati dal Comune di Ancona per permettere a centri fitness e palestre di poter usufruire degli spazi per l'attività fisica. L'assessore allo sport: «Occorre rispettare il distanziamento interpersonale e i protocolli di sicurezza»

Parchi e palestre all'aperto

ANCONA – Trasformare i parchi pubblici in palestre a cielo aperto. È l’idea lanciata dal Comune di Ancona per sostenere il ritorno in pista di palestre e centri fitness rimasti chiusi durante il lockdown imposto per limitare la diffusione dell’epidemia di coronavirus. Una idea che diventerà presto realtà, tanto che sono già state individuate le aree candidate all’operazione. Si tratta di 16 parchi ubicati tra il cuore e le aree periferiche di Ancona nell’ambito delle quali l’amministrazione ha individuato spazi di 100 metri quadrati dove poter svolgere corsi fitness all’aperto in maniera da ridurre il rischio di trasmissione del virus.
La giunta ha già dato il via libera giovedì 21 maggio alla concessione degli spazi pubblici e già da lunedì uscirà l’avviso pubblico rivolto alle palestre che vorranno approfittare di questa opportunità. Una opportunità anche per i cittadini che potranno così mantenersi in salute facendo sport all’aria aperta, dopo oltre due mesi di quarantena forzata.

Le aree individuate sono il Parco della Cittadella, Parco del Cardeto (zona faro e zona Panoramica), Parco Unicef in via Togliatti, Parco di via Sacripanti (Baseball), Parco ex Provincia (via San Gaspare), Parco Piazza Fontana e Parco via Scandali, Parco Chico Mendez, Parco via Cambi, Parco Verbena e Parco Galassi, Parco Villa Beer, Parco  via Fornetto, Parco Francella, mentre nelle frazioni ci sono Parco Belvedere e Parco Fiorani (lato mare) a Posatora, Parco degli Ulivi a Collemarino e Parco Gabbiano a Torrette.

«Vogliamo sostenere chi non ha la possibilità di sfruttare pienamente i propri spazi al chiuso, per via delle nuove regole imposte dai distanziamenti» spiega la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, evidenziando che «per ogni parco abbiamo individuato e delimitato le aree in cui questo sarà possibile, per chi intenda farne richiesta. Il resto rimane a disposizione di tutti i privati cittadini». «Siamo tra i primi Comuni italiani a proporre questa formula – conclude -: occorre reinventarsi in questo periodo di crisi, sostenere le attività economiche e provare a trovare nuove formule di socialità». 

«Abbiamo già ricevuto numerose richieste da parte delle palestre – dichiara l’assessore allo sport Andrea Guidotti -. Vogliamo essere vicini a questo settore che sta soffrendo moltissimo per la chiusura delle attività che è venuta a cadere proprio in uno dei periodi più cruciali per la loro economia».
L’assessore rassicura sul fatto che i parchi resteranno comunque a disposizione dei cittadini che vorranno frequentarli perché sono state salvaguardate aree per famiglie e anziani, «c’è spazio per tutti», spiega evidenziando che le palestre avranno a disposizione porzioni di 100 metri quadrati che garantiranno la possibilità di frequenza di corsi fitness ad oltre una quindicina di persone, svolgendo l’attività fisica alle giuste distanze di sicurezza.

Andrea Guidotti, assessore allo sport del Comune di Ancona

Dal 25 maggio palestre e centri fitness potranno riaprire i battenti, anche se non sarà semplice, sia per i rigorosi protocolli che mettono in crisi specie chi ha spazi molto ridotti, ma anche per il fatto che svolgere attività al chiuso con il caldo non invoglia sicuramente. Ecco perché l’iniziativa del Comune.  «Per le palestre sarà durissimo ripartire – osserva Guidotti – per questo la nostra direzione è stata fin da subito quella di andare in loro aiuto in questo momento difficilissimo».
Una bella boccata di ossigeno per queste attività, ma anche una opportunità di salute per gli anconetani, come evidenzia l’assessore: «Fare sport aiuta a stare meglio fisicamente e mentalmente, investire nello sport significa guadagnare in salute e risparmiare in sanità».

Fondamentale però rispettare le regole anticontagio, sottolinea Guidotti: «occorre rispettare il distanziamento interpersonale e i protocolli di sicurezza: non bruciamoci questo momento di riapertura, ma giochiamocelo con intelligenza». 
Palestre e centri fitness beneficeranno delle aree pubbliche con la Cosap abbattuta del 90% (canone per l’occupazione del suolo pubblico).