Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Coronavirus, al via assistenza psicologica per familiari e operatori sanitari

Il servizio di sostegno telefonico impegnerà gli psicologi nel fornire supporto in questo difficile momento che sta mettendo a dura prova le famiglie dei pazienti ricoverati con Covid, ma anche medici e infermieri

L'ospedale regionale di Torrette
L'ospedale regionale di Torrette, ad Ancona

ANCONA – Al via un servizio di assistenza psicologia agli Ospedali Riuniti di Ancona per le famiglie dei pazienti affetti da Coronavirus e per gli operatori sanitari. L’iniziativa verrà estesa dal Gores, gruppo operativo regionale emergenze sanitarie, anche al resto delle strutture ospedaliere del territorio regionale e impegnerà tutti gli psicologi ospedalieri della regione sotto il coordinamento dello psichiatra Massimo Mari.

Verrà attivata una linea telefonica (071 596 6901) dedicata agli operatori sanitari e alle famiglie attraverso la quale gli psicologi forniranno sostegno in questo difficile momento che sta mettendo duramente alla prova sia i familiari dei pazienti ricoverati in condizioni critiche con Covid-19, ma anche medici, infermieri e gli altri operatori sanitari che corrono il rischio di incappare nel burn out, ovvero la sindrome da stress lavorativo. Responsabile del servizio a Torrette e al Salesi la dottoressa Oriana Papa.

«Uno degli effetti più allarmanti e pericolosi di questa epidemia è l’impatto psicologico nei pazienti, nei loro familiari e negli operatori sanitari – spiega il direttore generale degli Ospedali Riuniti di Ancona, Michele Caporossi -. Un concentrato di smarrimento, depressione e paura al quale si unisce negli operatori l’insorgere di vere e proprie sindromi di burn out. Queste ultime, ben conosciute da chi si occupa quotidianamente di rianimazione e di emergenza urgenza possono insorgere ora anche in tutta la folta schiera di coloro, e sono centinaia nel nostro ospedale, chiamati ad assistere pazienti Covid nei vari reparti, a diversa intensità di cura. Ci siamo attrezzati con questo servizio con l’intento di supportare ma anche di prevenire».