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Coprifuoco, Mancinelli: «Dibattito surreale. Il destino dell’Italia non è legato alle 22 o le 23»

La sindaca di Ancona agli Stati Generali del Parco del Conero è intervenuta sul coprifuoco spiegando che il vero tema è quello delle vaccinazioni, che devono procedere spedite per evitare di fare «la "fine" della Sardegna»

La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli

ANCONA – Il dibattito sulla vaccinazione è il vero tema e non quello sul coprifuoco. Lo ha affermato la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli a margine degli Stati generali dell’Ente Parco del Conero ai quali hanno partecipato anche i sindaci di Numana (Gianluigi Tombolini), Sirolo (Filippo Moschella) e Camerano (Annalisa Del Bello), oltre al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli.

Secondo Valeria Mancinelli, sindaca del capoluogo e presidente Anci Marche «il dibattito sul coprifuoco è veramente surreale», il tema vero è «mandare avanti la vaccinazione» contro il covid per evitare di fare «la “fine” della Sardegna», la regione che dopo essere stata la prima in Italia ad entrare in zona bianca, è tornata in fascia arancione, passando prima in un periodo di zona rossa.

La sindaca ha sottolineato: «Capisco perfettamente che poter andare a cena al ristorante e dover rientrare alle 22 di sera non è il massimo, anche se vedo che la gente si sta giustamente adeguando: va a cena un po’ prima per tornare a casa prima».  Secondo Valeria Mancinelli «se si riesce ad andare avanti così con le vaccinazioni, mi è parso di capire che si andrà anche ad un allentamento degli orari». «Non mi pare – prosegue – che il destino dell’Italia sia “impiccato” alle 22 o 23».

Toccando il tema della stagione estiva, ormai alle porte, la sindaca ha auspicato che sia «migliore dell’anno scorso: anche se non è andata malissimo, ma poi gli effetti li abbiamo pagati dopo». Secondo Valeria Mancinelli, «se come sembra e ovviamente spero che sia così, si sta accelerando sul piano delle vaccinazioni, perché la svolta e lì» quest’anno, «se si riesce ad andare avanti con questi ritmi» non c’è dubbio che «questo ci consentirà di avere un’estate e dunque una stagione turistica decente» che per le Marche non significa «solo svago, ma economia, pil e lavoro».

Sul fronte della gestione delle spiagge nel capoluogo varranno le stesse regole dell’anno scorso con l’app per la prenotazione. «Manterremo le stesse modalità – conclude -, che tutto sommato hanno abbastanza tenuto e funzionato anche lo scorso anno».