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Ancona

“Ancona città d’Asilo”

Dieci giovani rifugiati, ospiti del progetto Sprar, sono stati abilitati a svolgere mansioni di giardinaggio e manutenzione. Ieri la consegna degli attestati da parte dell'assessora Emma Capogrossi

Consegna attestati a 10 giovani, nell'ambito del progetto territoriale SPRAR “Ancona Città d'asilo”

ANCONA – Dieci giovani rifugiati, ospiti del progetto “Ancona città d’Asilo”, sono stati abilitati a svolgere mansioni di giardinaggio e manutenzione. L’assessora alle Politiche sociali, Emma Capogrossi ha consegnato ieri in Comune gli attestati di partecipazione al corso di formazione in materia di sicurezza del lavoro, previsto dal decreto legislativo 81/2008 per chiunque svolga una attività anche a titolo di volontario. Gli attestati sono stati conseguiti da 10 giovani di diversa nazionalità che sono accolti nelle strutture del Comune e in centri di accoglienza, nell’ambito del progetto territoriale Sprar (Sistema Protezione Richiedenti Asilo e Rifugiati) “Ancona Città d’Asilo”.

Questo progetto ha come obiettivo principale la riconquista dell’autonomia individuale dei richiedenti/titolari di protezione internazionale, rendendoli protagonisti attivi del proprio percorso di accoglienza e di inclusione sociale. La realizzazione di questa finalità passa anche attraverso percorsi di formazione e di accompagnamento all’integrazione lavorativa, sviluppando collaborazioni e sinergie con i soggetti del territorio titolari e competenti in materia.

I ragazzi che hanno ricevuto l’attestato hanno partecipato a momenti teorici e pratici di addestramento all’uso delle attrezzature da lavoro, DPI e movimentazione manuale di carichi, sviluppando abilità spendibili in attività di manutenzione e giardinaggio. Per prepararsi hanno studiato la normativa del nostro Paese sintetizzata in una dispensa appositamente predisposta e tradotta in 6 lingue con la collaborazione dei partecipanti. La seconda parte della formazione, svolta totalmente da personale del Comune, è consistita in una esercitazione pratica in piazza Cavour.

Emma Capogrossi, assessora ai Servizi Sociali, Igiene e Sanità, Pari Opportunità, Casa (Foto: Comune di Ancona)

«I giovani  – sottolinea l’assessora Emma Capogrossi – grazie a questa iniziativa di formazione da un lato vengono messi a conoscenza delle regole e delle procedure a tutela del lavoratore, scoprendo una dimensione e una consapevolezza del tutto nuove. Dall’altro lato, si sentono gratificati e parte effettiva dell’inclusione sociale, dando significato al tempo che trascorrono in questa città, sentendosi utili e partecipi della vita di comunità”. Al pari di altri ragazzi che sono stati accolti ad Ancona nell’ambito dello stesso progetto, potranno ora trovare occupazione come volontari nell’ambito delle attività comunali oppure essere accettati come tirocinanti in aziende private.

Il progetto Sprar “Ancona città d’Asilo” di cui è titolare l’Ente comunale e che è gestito dall’Associazione Anolf Marche, nell’anno 2016 ha attivato, con la collaborazione dello IAL Marche e del Ciof, circa 17 tirocini formativi presso aziende agricole/vivai e nell’ambito della ristorazione. Si sono svolti corsi di formazione per la manutenzione delle aree verdi, per l’orientamento al lavoro e alla cittadinanza. Dall’inizio del 2017 si sono avviati 6 tirocini formativi. Lo stesso percorso che ha riguardato i dieci ragazzi verrà attivato nelle prossime settimane per altri gruppi.