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Break the silence, convenzione tra Univpm e Donne e Giustizia per prevenire e sensibilizzare sulla violenza sulle donne

L'accordo di collaborazione triennale si concretizzerà attraverso una serie di iniziative, rivolte a studenti, professori e aperte alla cittadinanza, che mirano a sensibilizzare e accrescere la consapevolezza sul fenomeno

ANCONA – Convenzione tra l’Università Politecnica delle Marche e l’Associazione Donne e Giustizia per promuovere e sviluppare attività di prevenzione di ogni forma di violenza contro le donne (fisica, sessuale, economica, psicologica) e attività di supporto alle vittime nel percorso di fuoriuscita. L’accordo di collaborazione triennale si concretizzerà attraverso una serie di iniziative, rivolte a studenti, professori e aperte alla cittadinanza, che mirano a sensibilizzare e accrescere la consapevolezza sul fenomeno.

Tra le azioni previste dalla convenzione, c’è anche l’apertura (nel 2023) di uno sportello dedicato a personale e comunità studentesca Univpm, curato e gestito dalle operatrici di Donne e Giustizia, l’associazione che gestisce il Centro Antiviolenza di Ancona, Osimo e Montemarciano e ‘Voce di donna’ il progetto realizzato dai Giovani della Croce Rossa Italiana (Comitato di Ancona) in collaborazione con l’Associazione Donne e Giustizia, che darà spazio alle testimonianze di vittime di violenza.

Le iniziative dell’Ateneo “Break the silence”, che mirano appunto a rompere la coltre di silenzio che spesso cela violenze e maltrattamenti, in vista della Giornata inte­­rnazionale contro la violenza sulle donne sono state illustrate dal rettore Univpm Gian Luca Gregori, dal direttore generale Alessandro Iacopini, dalla presidente CUG Chiara de Fabritiis e dalla psicoterapeuta e criminologa forense Margherita Carlini dell’Associazione Donne e Giustizia.. A curarle la referente Pari Opportunità di Ateneo Giulia Bettin,

Tra le iniziative previste, anche quelle di dare impulso ad attività di coprogettazione e di promuovere la partecipazione congiunta a bandi regionali, nazionali, europei e internazionali sul tema delle pari opportunità e della violenza di genere. «Tutti i giorni ci troviamo di fonte a situazioni che narrano violenza sulle donne, di vario tipo e anche in riferimento a varie tipologie di età – ha detto il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Gian Luca Gregori -. Una situazione incredibilmente diffusa che ci colpisce tutti e che colpisce la dignità di tutti».

Per Gregori la violenza è «un tema che va affrontato soprattutto dal punto di vista culturale» e l’università in questo senso ha un ruolo cruciale: «Oltre a dare competenze dobbiamo formare persone» ha spiegato, sottolineando l’importanza della prevenzione è del progetto multimediale Voci di Donne, perché «è fondamentale» far sentire la testimonianza e il racconto di chi la violenza l’ha vissuta, «l’esperienza, conta più di tutto» ha detto. Un percorso, quello con le associazioni che «dobbiamo innescare e far crescere» per «essere in grado di cogliere i segnali deboli».

Il direttore Alessandro Iacopini ha spiegato che occorre «lavorare sulla prevenzione e su strumenti che possono aiutare a rompere il silenzio», mentre la professoressa Giulia Bettin ha sottolineato la necessità «di azioni basata su una rete istituzionale forte», in cui «l’università è un nodo importate di aggregazione». «Quello che possiamo fare – ha aggiunto Bettin- è formare professionisti per rapportarsi e gestire il fenomeno» inoltre, grazie alla ricerca l’università può eseguire una raccolta dati molto importante per lo studio del fenomeno, mentre sbocco naturale della terza missione è l’interazione con Donne e Giustizia,

Margherita Carlini dell’Associazione Donne e Giustizia ha spiegato che lo sportello virtuale dedicato a personale e comunità studentesca Univpm, sarà curato e gestito dalle operatrici del centro stesso. «Le donne che vengono da noi sono la punta dell’iceberg» ha detto, ricordando che dei due femicidi avvenuti recentemente nelle Marche (Ilaria Maiorano e Anastasia Alashri) nessuna delle due donne aveva mai avuto un contatto con il Cav (Centro Anti Violenza). Inoltre ha evidenziato che il fenomeno della violenza «colpisce soggetti sempre più giovani di età e in tal senso per le studentesse fuori sede c’è un elemento di vulnerabilità» mentre riferendosi al mondo del lavoro ha spiegato che possono manifestarsi campanelli d’allarme, «per questo pensare di poter esserci, nell’Ateneo, per noi è molto importante» e lo sportello virtuale «si avvicina alla modalità che i giovani utilizzano di più: l’idea è quella di una chat, ma anche di videochiamate. Vogliamo facilitare l’accesso e la consapevolezza nelle donne vittime di violenza».

“Voce di donna” è il primo progetto che parte nell’ambito della convenzione. Si tratta di una iniziativa ralizzata dai Giovani della Croce Rossa Italiana del Comitato di Ancona in collaborazione con l’Associazione Donne e Giustizia che punta a sensibilizzazione alla violenza contro le donne, attraverso la testimonianza delle vittime, le cui storie sono raccontate dalla voce delle volontarie Cri.

Nella giornata di venerdì 25 novembre 2022, in cui ricorre la Giornata inte­­rnazionale contro la violenza sulle donne verrà allestita al Polo Monte Dago (presso il bar della facoltà di Ingegneria – dalle ore 9:30 alle 16:00) una postazione dove sarà possibile ascoltare le testimonianze delle vittime di violenza, raccolte dall’Associazione Donne e Giustizia. Poi l’iniziativa farà tappa anche nelle altre sedi dell’ateneo: alla facoltà di Medicina, polo di Torrette e Economia a Villarey, rispettivamente il 29 novembre e il 1 dicembre, dalle 14 alle 18.

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