Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Ecobonus mobilità, picco di vendite del 60% per le bici. Ecco come funziona

Il Decreto Rilancio ha messo a disposizione un finanziamento di 500 euro per chi acquista due ruote, e-bike, monopattini, skateboard elettrici e altri mezzi sostenibili. Ma chi può ottenere il contributo? E come si fa?

Biciclette in città (Foto di Mircea Iancu da Pixabay)

ANCONA – Biciclette tradizionali e a pedalata assistita, monopattini e skateboard elettrici, ma anche hoverboard, segway e monowheel. Sono questi i mezzi per i quali si può richiedere l’incentivo di 500 euro previsto dal bonus mobilità inserito nel Decreto Rilancio. Attenzione però perché il contributo è previsto solo per i maggiorenni che risiedono nei capoluoghi di Provincia, oppure nei comuni con almeno 50 mila abitanti o in quelli delle città metropolitane. Insomma un bonus non proprio alla portata di tutti. Nelle Marche potranno usufruire del bonus bici i residenti di Ancona, Fermo, Macerata, Ascoli Piceno, Pesaro Urbino.

Un segway (Foto di ivabalk da Pixabay)

Per richiede il contributo si dovrà accedere alla app del Ministero dell’Ambiente che sarà attiva a giorni, qui si potrà ottenere un buono digitale da 500 euro da presentare ai venditori convenzionati. In pratica è previsto «uno sconto diretto da parte del commerciante o del fornitore del servizio di mobilità condivisa – spiega Chiara Carletti del Centro Studi Consulenti del Lavoro del Consiglio provinciale di Ancona -. Il cittadino dovrà accreditarsi nella app, indicare il mezzo o il servizio che vuole acquistare. A quel punto verrà generato un buono spesa digitale da utilizzare presso il fornitore autorizzato e a sua volta accreditato, entro 30 giorni».

Chiara Carletti

Chi invece ha già acquistato uno dei mezzi previsti dal Decreto Rilancio, dal 4 maggio fino all’attivazione della piattaforma, potrà richiedere il bonus caricando la fattura sul portale (conservare anche lo scontrino). Il contributo coprirà gli acquisti fatti dal 4 maggio al 31 dicembre 2020 e sono inclusi anche coloro che acquistano per servizi di sharing (condivisione) di questi mezzi. Chi chiede il rimborso dovrà farlo entro 60 giorni dall’acquisto indicando anche l’Iban sul quale accreditare il contributo.

Attenzione però perché il rimborso copre il 60% della spesa effettuata fino a un massimo di 500 euro. Per chi acquista invece dal lancio della piattaforma in poi, gli acquisti andranno fatti solo dai rivenditori convenzionati. I buoni spesa digitali dovranno essere usati entro 30 giorni dalla generazione, altrimenti verranno annullati.

Come si accede alla app? Qui cominciano i dolori, perché per richiedere il bonus sarà necessario disporre dello Spid (sistema pubblico di identità digitale), un codice che serve per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e che si ottiene richiedendolo sul sito Spid.gov.it.

Dal momento che i fondi per questa tipologia di incentivo sono limitati, è bene organizzarsi per tempo richiedendo già fin d’ora lo Spid tenendo presente che per la procedura serviranno un documento d’identità, la tessera sanitaria, un numero di telefono e un indirizzo di posta elettronica. Inoltre per il riconoscimento verrà richiesto di scegliere un identity provider fra quelli autorizzati che permetterà di ottenere l’identità digitale protetta.

«Allo stato attuale, salvo diverse modifiche – spiega la dottoressa Chiara Carletti -, il rimborso o la generazione del bonus avverranno seguendo l’ordine di presentazione nella app, fino all’esaurimento del
plafond disponibile, come in una sorta di click day».

Intanto l’interesse verso il bonus è già altissimo e nei negozi fioccano le domande.  «Le richieste sono moltissime in tutta Italia -, commenta Raffaele Consolani, uno dei titolari di Copparo Bike Store di Ancona – al punto che stiamo facendo fatica a reperire i mezzi dai fornitori che non riescono più a far fronte alla mole ingente di richieste». Un boom di richieste di circa il 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

«La richiesta è talmente importante che non riusciamo più a soddisfare il fabbisogno dei clienti, abbiamo finito quasi tutto ci sono rimaste solo le bici elettriche e quelle da corsa».

Tra i modelli che vanno più a ruba ci sono «le biciclette della prima fascia di prezzo, cioè intorno ai 600 euro sia per adulti che per bambini – spiega – , ma stanno andando molto bene anche le e-bike (ndr biciclette elettriche) e si è mosso moltissimo anche il mercato dell’usato. Per le bici da corsa specialistiche invece la richiesta è rimasta stabile».

Il problema è che chi si è precipitato ad acquistare «non ha ancora visto un centesimo, perché la piattaforma del Ministero dell’Ambiente non è ancora online e molti hanno timore che i fondi non siano sufficienti per tutti». Insomma le incognite sul fronte del bonus bici non mancano.

Nonostante già negli ultimi anni ci fosse stata una riscoperta della passione per la due ruote «non ci immaginavamo una sfiammata così importante nel settore», conclude Consolani.

«Interesse c’è, abbiamo ricevuto moltissime richieste – spiega Claudio Menghini, titolare di Total bike performance di Osimo -, in pratica il 99% delle persone che entrano in negozio sono interessate ad acquistare con il bonus bici».