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Authority, 52 candidature per la presidenza. L’ammiraglio Pettorino: «Presto avremo il nome»

Il commissario straordinario dell''Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centrale, ha parlato con i giornalisti dell'iter per giungere alla nomina di un nuovo presidente

Giovanni Pettorino, commissario straordinario dell'Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale

ANCONA – «Il ministro sta vagliando i curricula» e «presto verrà definito un nome». Si è espresso così l’ammiraglio Giovanni Pettorino, commissario straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centrale, sollecitato dai giornalisti sui tempi di nomina del prossimo presidente dell’Authority, a margine della presentazione del nuovo software del simulatore nautico dell’Istituto Volterra-Elia di Ancona.

Il comandante Generale della Guardia Costiera era stato nominato commissario straordinario dell’Authority, precedentemente guidata da Rodolfo Giampieri, il 5 luglio 2021 dal ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, dopo che la designazione dell’ingegnere Matteo Africano aveva ricevuto il parere contrario della commissione del Senato, mentre la Camera aveva espresso parere favorevole. 

Per questo Giovannini aveva riproposto, con scadenza 26 luglio, una manifestazione di interesse per giungere alla nomina di un nuovo presidente, alla quale hanno risposto in 52, tutte «qualificate persone» spiega il commissario, nel sottolineare che i curricula sono al vaglio del ministro e che sono in corso «interlocuzioni con le due regioni interessate» all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centrale, ovvero Marche e Abruzzo.

«Presto verrà definito un nome – assicura l’ammiraglio – e laddove questo trovi l’accordo di tutti, sarà presentato alle commissioni parlamentari: alla ottava commissione del senato e alla nona commissione trasporti della camera per il passaggio previsto in parlamento e successivamente si insedierà un presidente».

Insomma i tempi sembrano ormai maturi, e come fa notare il commissario straordinario, «questo è un momento storico fondamentale, in cui i porti hanno ricevuto importanti risorse che ne disegneranno la fisionomia per i prossimi 20-30 anni».

Inizialmente dal Pnrr, piano nazionale di ripresa e resilienza, erano stati destinati all’Authority 20 milioni di euro (18 milioni per il porto di Ancona)  di risorse europee su 2 miliardi complessivi destinati ai porti italiani, uno stanziamento che aveva sollevato molte polemiche, ma successivamente la quota per i porti marchigiani era stata innalzata a 92 milioni, 62 dei quali per il porto di Ancona, 11,5 milioni per il porto di Pesaro e 18,5 milioni per quello di San Benedetto.

«Sto assolvendo ad un compito che è quello di dare continuità ad una Autorità di Sistema Portuale che non si è mai fermata e che sta continuando» ha detto Pettorino, «l’assetto definitivo» è qualcosa che «presto dovrà essere raggiunto».