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Acquaroli replica ai Centri Sociali: «Ci vuole davvero molta fantasia a dire che mancano i tamponi»

Il governatore ribatte alle accuse dei manifestanti, che tra le altre cose avevano lamentato la mancanza di test, ricordando lo screening di massa che ha preso avvio ieri ad Ancona, Pesaro, Urbino, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno

Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli

ANCONA – «Certo che ci vuole davvero molta fantasia a dire che mancano i tamponi mentre stiamo facendo lo screening di massa». È la replica del governatore Francesco Acquaroli alla protesta inscenata dai Centri Sociali Marche davanti alla Regione e all’Ospedale di Torrette. Al motto di «questa sanità fa Acquaroli da tutte le parti», i manifestanti hanno scaricato questa mattina davanti a Palazzo Raffaello, materassi e cuscini a simboleggiare quei posti letto di terapia intensiva finanziati dallo Stato e ancora mancanti, perché «tra la prima fase della pandemia e la seconda ondata, non è stato fatto nulla nelle Marche, che sono una delle peggiori regioni in Italia per l’attuazione dell’adeguamento» avevano lamentano i manifestanti. Un attacco che prendeva di mira l’attuale Giunta Acquaroli per l’aumento del 40% delle tariffe destinate al privato per i 200 posti letto covid messi a disposizione durante la pandemia.

Lo striscione dei Centri Sociali davanti all’ospedale di Torrette

Ma sotto la lente di ingrandimento c’è anche la precedente Giunta, quella targata Ceriscioli, colpevole secondo i Centri Sociali di aver «portato avanti delle politiche scellerate in ambito sanitario, contribuendo alla chiusura di 13 ospedali pubblici negli ultimi anni e al taglio di numerosi posti letto, calati di oltre 1.000 unità dal 2010 ad oggi a fronte di un indice di invecchiamento in aumento nella nostra regione». Questioni denunciate più volte dall’attuale Giunta Acquaroli e dall’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini il quale aveva sottolineato più volte le lacune relative alla passata amministrazione regionale, tanto che rivolgendosi ai Centri Sociali dichiara «è vero che è mancata la programmazione nella formazione dei medici e infermieri».

Acquaroli però non ci sta, e all’accusa che mancano i tamponi, come indicato nello striscione dei manifestanti posto davanti all’ospedale regionale di Torrette, ribatte con lo screening di massa gratuito che ha preso avvio nelle Marche nella giornata di ieri (18 dicembre) in 6 città (Ancona, Pesaro, Urbino, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno) e per il quale la Regione ha acquistato 2milioni di tamponi antigenici rapidi, investendo tra test e personale 2,6milioni di euro. La campagna andrà avanti fino al 23 dicembre, per poi allargarsi successivamente via via a tutti i comuni delle Marche. Qui i primi risultati dello screening con positivi emersi e test effettuati.

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