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Amministrative Macerata 2020, Parcaroli annuncia la sua candidatura: le reazioni degli sfidanti

Ricotta: «Se vincerà lui chi farà poi veramente il sindaco?». Gianfelici: «Perché la candidatura di un uomo di sinistra?». Cicarè: «Sembra sia stato scelto "l'uomo della provvidenza" per salvare lo schieramento». Cherubini: «Il centrodestra non è alla sua altezza»

Da sinistra, in senso orario, Gianfelici, Parcaroli, Cherubini, Ricotta e Cicarè

MACERATA – Dopo l’annuncio di Sandro Parcaroli, il patron di Med Store, in merito alla sua candidatura a sindaco per il centrodestra alle prossime elezioni amministrative di Macerata – che sarà ufficializzata sabato -, non si sono fatte attendere le reazioni degli sfidanti dell’imprenditore maceratese.

Il candidato sindaco del centrosinistra Narciso Ricotta

«La candidatura di Sandro Parcaroli mi sembra il frutto di una serie di contraddizioni – ha detto il candidato sindaco del centrosinistra Narciso Ricotta -. Prima propone il nome di Andrea Marchiori e poi gli ruba il posto; prima dice che non ha tempo da dedicare alla città poi si candida. Parliamo di un contesto politico, quello del centrodestra, che è comunque spaccato proprio perché non è stato capace di decidere al proprio interno e ha quindi scelto di nascondersi dietro a una foglia di fico. Credo che Parcaroli sia una persona digiuna di cultura politica e amministrativa che incarna un inganno nei confronti dei maceratesi. Se vincerà lui chi farà poi veramente il sindaco?».

Il candidato sindaco del Popolo della Famiglia Lauretta Gianfelici

«Sandro Parcaroli è un uomo e un imprenditore di tutto rispetto che sta portando del bene a Macerata; un imprenditore però che in questi anni ha potuto ampliare e fare impresa soprattutto grazie agli accordi con il Pd e quindi credo non possa essere il cittadino di tutti – il commento di Lauretta Gianfelici, candidato sindaco del Popolo della Famiglia -. Non credo quindi che possa rappresentare un polo di centrodestra che da anni non ha una configurazione di identità politica. La città è ormai sotto a una cappa di tristezza e questo l’ho potuto constatare, personalmente, con mano, in mezzo alla gente. Credo che i cittadini maceratesi siano stanchi e con tutta probabilità ci aspetteranno un settembre e un ottobre sorvolati da un mantello nero».

«Si continua a parlare di grandi opere, si parla di cifre enormi per il GUS ma non si parla dei maceratesi – continua la Gianfelici -. Con la candidatura di Parcaroli, se il centrodestra vuole non vincere, basta che lo dica. Ma la domanda da farsi è un’altra: perché la candidatura di un uomo di sinistra per un centrodestra che è allo sbando totale? Cosa sta succedendo davvero a Macerata e perché c’è questo offuscamento di dignità politica? Se il gemello di Carancini prenderà il suo testimone possiamo dire che a Macerata è terminata la democrazia dei partiti».

Il candidato della lista civica Strada Comune Alberto Cicarè

«Non conosco la persona come penso non la conoscano molti maceratesi – il commento di Alberto Cicarè, candidato sindaco della lista civica Strada Comune -. In generale non esprimiamo comunque giudizi sulla persona ma piuttosto su ciò che vuole fare; di certo è una candidatura che arriva a due mesi dalle elezioni e il centrodestra sembra aver scelto “l’uomo della provvidenza” con il tentativo di salvare lo schieramento. La verità è che la destra maceratese non è riuscita nemmeno a esprimere un programma per la città e si è aggrappata a un “salvatore della Patria” quando, secondo noi, non è questa una impostazione corretta».

«Noi appena ci siamo presentati abbiamo deciso di fare delle assemblee a contatto diretto con i cittadini e l’idea di una politica calata dall’alto non ci rispecchia – ha concluso Cicarè -. Ora siamo curiosi di sapere cosa proporrà il candidato del centrodestra che senza dubbio è una persona di successo ma che non rispecchia quell’idea che abbiamo noi di politica che va dal basso verso l’alto con l’intento di rovesciare certi equilibri che hanno lasciato Macerata nella palude. Di certo ci sarà un evidente squilibrio nel modo di affrontare la campagna elettorale perché noi non abbiamo migliaia di euro da dedicare ma di certo continueremo a combattere macinando idee sul territorio».

Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Roberto Cherubini

«Conosco Sandro Parcaroli personalmente per cui il mio giudizio è al di fuori delle appartenenze – ha detto il candidato del Movimento 5 Stelle Roberto Cherubini -. È una persona che ama il territorio e che è sensibile anche alle tematiche sociali. Mi chiamò tempo fa per mostrarmi il suo apprezzamento per le mie creazioni su Macerata, nonostante le nostre diverse appartenenze».

«Una figura che rispetto ad altre marca una differenza simile a quella tra Maradona e Bruscolotti – ha aggiunto il candidato pentastellato -. Solo il nostro Movimento civico potrebbe batterlo al ballottaggio; il centrosinistra contro di lui non ha a mio parere nessuna speranza. Se i cittadini sceglieranno di mandare al ballottaggio coloro che hanno fatto e fanno qualcosa per il territorio – piuttosto chi il territorio l’ha usato per speculazioni – forse Macerata risorgerà».

Cherubini ha concluso specificando che il suo è un giudizio «sulla “persona” Sandro Parcaroli perché poi credo che il centrodestra nel suo complesso non sia alla sua stessa altezza, anzi non sia in grado di garantirgli nel tempo il dovuto sostegno».