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Allevamento di Trecastelli: avviati test sul “Brucella canis”. Servono 90 giorni prima delle adozioni

Per ora 150 cagnolini sono stati trasferiti a Ostra Vetere, ma servono altri test negativi prima di far partire le adozioni. Continua la gara di solidarietà

Detenuti in trasportini alcuni dei cani trovati nell'allevamento a Trecastelli che Legambiente condanna duramente
Detenuti in trasportini alcuni dei cani trovati nell'allevamento a Trecastelli

TRECASTELLI- La storia dei cagnolini dell’allevamento di Trecastelli, sotto sequestro da gennaio, ha toccato il cuore di tantissime persone che non solo hanno partecipato alla campagna di aiuto per l’acquisto di crocchette, ma si sono anche messe in lista d’attesa per le adozioni.

Dei quasi 900 cani di piccola taglia – chihuahua, barboncini e maltesi – stipati nella struttura a Trecastelli (oltre la metà dei quali affetti da “Brucellosi canina”), 150 sono stati trasferiti in un canile a Ostra Vetere. Sono cani sterilizzati e sottoposti a un primo test per verificare la presenza della zoonosi “Brucellosi canina”. Ma la strada è ancora lunga prima di poter dare il via alle adozioni. Lo spiega l’associazione Amici Animali odv di Osimo che fin dall’inizio si è messa a disposizione per aiutare i cuccioli. «Buone novità per i cani sequestrati, che hanno cominciato a lasciare l’allevamento di Trecastelli per essere spostati nella nuova struttura che li ospiterà fino all’adozione – fanno sapere dall’associazione – tutti i cani che a settembre scorso erano stati testati negativi al batterio della Brucella canis sono stati infatti trasferiti e a breve dovranno essere ancora sottoposti nuovamente al test, che se risulterà ancora negativo per due volte, li renderà adottabili.

Alcuni cuccioli dell'allevamento di cani a Trecastelli (Foto: Itshow Kennel)
Alcuni cuccioli dell’allevamento di cani a Trecastelli (Foto: Itshow Kennel)

Questo percorso non sarà sicuramente breve, in quanto avremo bisogno di almeno 90 giorni per avere la certezza sulla loro salute, e fino ad allora nessun cane lascerà l’attuale luogo di custodia. Chiediamo ai tanti cittadini che ci hanno scritto o contattato di avere ancora pazienza – tengono a precisare dall’associazione – in quanto le autorità sanitarie, la Procura della Repubblica di Ancona e il Sindaco del Comune di Trecastelli stanno facendo quanto possibile per accelerare l’iter burocratico, ma non sono consentite deroghe ai protocolli sanitari, soprattutto per la tutela della salute pubblica».


L’Associazione Amici Animali di Osimo sta seguendo la vicenda da tempo, come detto, raccogliendo fondi in favore degli sfortunati cani e inviando crocchette ed altro materiale igienico-sanitario necessario a mantenere un decoroso standard di pulizia. «Abbiamo però davanti a noi almeno altri tre mesi prima che i primi cani possano essere finalmente adottati – specificano – e perciò chiediamo a tutti la massima comprensione e sostegno al fine di non compromettere il difficile percorso che sembra aver preso la direzione giusta. Appena i cani avranno terminato i test e saranno definitivamente dichiarati negativi al batterio, saremo sicuramente i primi a dare la notizia e ad intraprendere tutte le attività al fine di accelerare le procedure di adozione. Ma fino ad allora – conclude l’associazione – siamo chiamati tutti a rispettare le direttive della Procura della Repubblica di Ancona e delle autorità sanitarie, rispettando inoltre una cautela e una riservatezza che la complessa situazione ci impone di mantenere».