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Ascoli Piceno

ViniVeri, bicchiere mezzo pieno per il ritorno in fiera

Da sempre terra di vigneti pregiati, il Piceno ha recitato un ruolo da assoluto protagonista nell’ambito dei 4.000 metri quadri di esposizione

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Immagine di repertorio

ASCOLI – Dopo due anni di attesa e di stop forzato per ragioni legate all’emergenza sanitaria, nel fine settimana dell’8, 9 e 10 aprile è andata in scena a Cerea (Verona) la diciassettesima edizione di ViniVeri, la rassegna promossa dall’omonimo consorzio e interamente dedicata ai vini naturali.

Da sempre terra di vigneti pregiati, il Piceno ha recitato un ruolo da assoluto protagonista nell’ambito dei 4.000 metri quadri di esposizione messi a disposizione delle oltre 100 aziende ospiti provenienti da tutto il mondo grazie alla partecipazione attiva di una delegazione di aziende agricole associate alla CNA di Ascoli, che per l’occasione hanno messo in mostra i prodotti di punta di un territorio ad alta vocazione enogastronomica.

«Si tratta di una manifestazione che abbiamo visto crescere e a cui partecipiamo sempre molto volentieri – spiega Daniele Colletta dell’azienda agricola Clara Marcelli – Con il passare del tempo l’interesse per vini biologici è cresciuto esponenzialmente, così come gli ingressi in fiera. Dopo due anni di attesa il bicchiere è senza dubbio mezzo pieno: nonostante le inevitabile difficoltà del caso siamo ripartiti con il piede giusto, dimostrando una grande sinergia tra operatori del settore, distributori, ristoratori e consumatori».

Una tre giorni che ha rappresentato un’occasione di confronto e condivisione di cui si avvertiva l’esigenza ormai da tempo, con i protagonisti dell’esposizione che per l’occasione non hanno nascosto la comprensibile emozione per un ritorno in presenza nel segno della sostenibilità e dell’attenzione alla natura e ai suoi cicli.

«Gli spazi sono stati ampliati per consentire ai nostri ospiti di vivere appieno l’esperienza della degustazione in tutta sicurezza – racconta Giovanni Allevi dell’azienda agricola Irene Cameli -. Nonostante la suddivisione degli stand in due padiglioni e la conseguente impressione di un calo degli ingressi abbiamo riscontrato un buon numero di visitatori. Per il momento il bilancio è certamente positivo: sarà il tempo a dire se i contatti stretti in questi giorni si riveleranno proficui, ma dopo due anni senza fiere è stato bello rivedere gli altri produttori e condividere di nuovo con loro questi momenti».

Tornare a degustare in presenza, ascoltando le storie legate ai vini prodotti secondo natura, ha permesso di lanciare un messaggio di ottimismo a tutta la filiera in un momento storico particolarmente delicato, alle prese con gli inevitabili strascichi dell’emergenza sanitaria e le potenziali ripercussioni in chiave export del recente conflitto in Ucraina.

«Un’iniziativa molto interessante – dichiara Roberto Corradetti dell’azienda agricola Allevi Maria Letizia – a cui prendiamo parte ormai dal 2006 e che anche quest’anno ha portato con sé impressioni positive. Tra addetti ai lavori e semplici appassionati si avvertiva l’esigenza di assaggiare e degustare nell’ambito di iniziative come questa, che ci auguriamo possano portare nuova linfa al nostro settore».