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Ascoli Piceno

Novavax, una trentina le dosi somministrate nel Piceno. Quarta dose a rilento per fragili e sanitari

Sulle quarte dosi «siamo ina ttesa dell'ok ufficiale». I medici tengono a precisare che «Spesso è la disinformazione a indirizzare le persone verso un vaccino o l'altro».

Code per i vaccini alla Casa della gioventù di Ascoli

ASCOLI – Da un paio di giorni, anche ad Ascoli, sono iniziate le somministrazioni del nuovo vaccino ‘Novavax’. Sono circa 500, in totale, le dosi consegnate all’area vasta 5, da inoculare nei due centri vaccinali del Piceno, quello di Ascoli e quello di San Benedetto. L’obiettivo è convincere a vaccinarsi tutti coloro che fino ad ora non l’hanno fatto, incrementando ancora di più il numero delle persone immunizzate sul territorio.

Il punto della situazione

A fare il punto della situazione è il medico vaccinatore ascolano Piero Fede, ex medico di medicina generale, che da diversi mesi si è messo al servizio della collettività per somministrare le dosi di vaccino anticovid nella struttura della ‘Casa della Gioventù’, al Pennile di Sotto. «Abbiamo somministrato circa una trentina di vaccini ‘Novavax – spiega il medico – a quelle persone che si erano già prenotate attraverso l’apposita piattaforma. Le differenze tra un vaccino e l’altro non sono sostanziali, ma spesso è la disinformazione che fa propendere le persone verso una tipologia o un’altra».

Le quarte dosi

Non sono ancora cominciate, invece, sempre al centro vaccinale di Ascoli, le inoculazioni della quarta dose. «Al momento non abbiamo ancora disposizioni – conferma il dottor Piero Fede -, ma la quarta dose dovrebbe essere riservata, per ora, al personale sanitario e ai soggetti fragili. Ancora, però, non abbiamo avuto informazioni al riguardo. Siamo in attesa dell’ok ufficiale per dare avvio alla somministrazione».