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I terremotati di Arquata scrivono alla Meloni: “Dare continuità alla ricostruzione”

L'obiettivo è fare in modo che non si spengano i riflettori sul territorio e che venga confermato Legnini come commissario

Arquata del Tronto

ARQUATA DEL TRONTO – Una vera e propria lettera per chiedere continuità in ottica ricostruzione. È quanto inviato al nuovo Governo, guidato da Giorgia Meloni, dai terremotati di Arquata. Proprio in queste ore, infatti, quasi tutte le associazioni del territorio, istituite dopo il terremoto del 2016, hanno sottoscritto un documento indirizzato direttamente alla premier e al sottosegretario Alfredo Mantovano. L’obiettivo, appunto, è fare in modo che non si spengano i riflettori sulla ricostruzione post sisma e, allo stesso tempo, chiedere la riconferma di Giovanni Legnini nel ruolo di commissario.

La lettera

«Sono molte, tuttora, le preoccupazioni dei cittadini che attendono di tornare a vivere nelle loro case, a più di sei anni dal sisma che ha sconvolto il centro Italia e ha cambiato per sempre il destino dei nostri borghi – scrivono i rappresentanti delle singole associazioni, ben dodici, nella missiva -. Ci troviamo in un momento cruciale del processo di ricostruzione, che per merito della svolta impressa dal 2020 dal commissario straordinario Giovanni Legnini, e dalla struttura da lui diretta, sta finalmente producendo risultati tangibili. Tutti noi che da anni viviamo la faticosa realtà del post sisma, sappiamo che la gestione Legnini ha interrotto anni di vera e propria paralisi, normativa e non solo, mettendo in campo un inestimabile patrimonio di competenza e di ricerca di concertazione con le comunità colpite, dando garanzia di correttezza e ascolto fuori da ogni logica di partito, mostrando capacità di coordinamento e ascolto dei diversi attori in campo, esercitando costantemente un ruolo di pungolo e di supporto nei confronti delle istituzioni locali. Lo stesso giudizio della Corte dei conti, che nella sua ultima relazione ha indicato nella recente gestione della ricostruzione un modello virtuoso di spesa, ha confermato il positivo cambio di passo che le comunità colpite dagli eventi sismici del 2016 hanno avuto modo di sperimentare nella loro vita quotidiana. Crediamo quindi sia indispensabile non interrompere questo processo virtuoso – proseguono le associazioni -. Il mandato del commissario Legnini sta per arrivare a scadenza e si parla anche di fine dello stato di emergenza, mentre ora più che mai c’è bisogno di continuità per portare a compimento quanto è stato avviato. L’attuale commissario sta dimostrando di saper porre rimedio ai ritardi degli scorsi anni e di conoscere a fondo i problemi da superare. Va inoltre portato a termine l’importante lavoro, da lui avviato e ormai a buon punto, per arrivare a un codice unico per la gestione delle emergenze. Saremmo felici di poter interloquire e di poterci confrontare con chi, a livello governativo, ha il compito di monitorare il processo di ricostruzione del centro Italia terremotato».

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