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Ascoli Piceno

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Superbonus prorogato al 2025 per il cratere sismico, Fioravanti e Castelli: «Opportunità per il Piceno»

Resta invece da risolvere la problematica relativa alla cessione del credito da parte degli istituti bancari

ASCOLI – Arrivano buone notizie per i proprietari degli edifici lesionati dal sisma del 2016: il Governo salvaguarda, infatti, la possibilità di continuare fino al 2025 di usufruire del bonus al 110% per finanziare le quote di accollo che, altrimenti, graverebbero sui singoli terremotati bloccando la ricostruzione. Resta ora da definire la problematica inerente l’impossibilità di trovare istituti bancari che accettino la cessione del credito. Il tutto per fare in modo che non si fermi di nuovo la ricostruzione dopo il periodo di difficoltà che stanno vivendo le imprese a causa della situazione economica e degli spropositati aumenti dei costi.

L’occasione

Intanto per le zone del cratere, e anche per la città di Ascoli, si tratta un’occasione in più, come conferma il sindaco Marco Fioravanti. «Questa è sicuramente una notizia importante – conferma il primo cittadino -. Questo Governo è partito con il piede giusto. Siamo molto soddisfatti anche per quanto riguarda la proroga del Superbonus per chi vive nell’area del cratere sismico. E’ una bella opportunità anche per portare avanti gli interventi di ristrutturazione degli edifici privati e la riqualificazione estetica di tutta la nostra città. Quindi, il comparto dell’edilizia non si ferma grazie a questa proroga e grazie all’impegno politico dei nostri rappresentanti sia alla Camera dei deputati che al Senato». «Mi auguro – prosegue il senatore ed ex sindaco ascolano Guido Castelli – che, oltre ad aver garantito la salvaguardia della norma fino al 2025, il Governo intervenga con strumenti idonei ad agevolare i terremotati nell’ottenimento della cessione del credito ai fini del finanziamento dell’accollo. Anche con il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti. Altrimenti, si corre il rischio concreto di un ulteriore stop alla ricostruzione privata, già duramente colpita dalle ultime vicende riguardanti le difficoltà in cui versano imprese e professionisti per la drammatica congiuntura in cui sono tenute ad operare».

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