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Fondo per straordinari e indennità esaurito nell’Area Vasta 5. I sindacati preparano proteste e scioperi negli ospedali

RSU e sindacati confederali hanno annunciato due manifestazioni per il 20 e 21 dicembre davanti agli ospedali di Ascoli e San Benedetto

L'ospedale di Ascoli Piceno
Claudio Baldi Brevetti

ASCOLI PICENO – Fondi per gli straordinari esauriti, scatta la protesta. È quanto accade nell’Area Vasta 5 di Ascoli, dove la RSU e sindacati confederali hanno annunciato due manifestazioni per il 20 e 21 dicembre davanti agli ospedali di Ascoli e San Benedetto. E questo perché nel confronto avuto martedì scorso 7 dicembre con la direzione dell’Av5 e rappresentanti dell’Asur è stato comunicato che il fondo per il disagio è ormai senza risorse.

Un fondo da 5,8 milioni

Per il 2021 ammontava a 5,8 milioni, a luglio era già stato consumato per 4 milioni e a novembre è vuoto.

Dunque i lavoratori dei due ospedali del Piceno si trovano senza compenso per le ore di straordinario ma anche per festivi, notturni e altre indennità previste nel contratto nazionale.

Critiche ad Asur e Regione

«Una situazione molto preoccupante – ha detto in conferenza stampa Giorgio Cipollini della Cisl – e che non è più accettabile. È grave che Regione e Asur non abbiano messo in campo alcuna iniziativa per perequare il fondo per l’Area Vasta 5, che era già carente prima della crisi per covid».

Sciopero a gennaio

Da qui le manifestazioni pubbliche di protesta a dicembre ma anche l’ ipotesi di uno sciopero generale della sanità a inizio gennaio, che i sindacati hanno programmato se l’Asur non provvederà a risolvere il problema.

Operatori sanitari non più eroi

«Le nostre scelte non sono state a cuor leggero – ha affermato Viola Rossi della Cgil – ma occorreva adottarle per tutelare lavoratori che fanno turni difficili e anche la sicurezza di pazienti. Prima medici ed infermieri erano eroi – ha aggiunto – ora invece non hanno diritto neppure alle indennità contrattuali, altro che premialità per il covid: è ora di dire basta a questo comportamento».

Alla conferenza stampa per annunciare manifestazioni e scioperi sono intervenuti anche Roberto Fioravanti della Cgil e per la RSU Paolo Villa.

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