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Ascoli Piceno

Pronto il Programma di ricostruzione per Arquata del Tronto

Il PSR verrà presentato con la partecipazione di autorità e tecnici. Sbloccati anche i progetti edilizi fuori dalle zone perimetrale delle frazioni del paese

Il borgo di Arquata

ASCOLI – Pronto il «Programma straordinario di ricostruzione» (Psr) per Arquata del Tronto- capoluogo. L’importante documento, che dovrà essere poi approvato dal consiglio comunale per il via libera definitivo, sarà presentato alla cittadinanza lunedì 10 maggio, alle 16.

All’incontro, che si potrà seguire su Facebook parteciperanno i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, insieme al Commissario per la ricostruzione Giovanni Legnini. Con il vicesindaco di Arquata Michele Franchi, illustreranno la proposta del Psr il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore Guido Castelli, il presidente della provincia di Ascoli Sergio Fabiani.

Con loro anche Stefano Babini, direttore dell’Ufficio speciale Marche, i presidenti dei due parchi nazionali che insistono nell’area -Andrea Spaterna, per il Parco dei Monti Sibillini e Tommaso Navarra, per il Gran Sasso e Monti della Laga – tecnici dello studio Boeri di Milano e membri di associazioni del territorio. Un’ampia e qualificata partecipazione ad evidenziare la rilevanza del piano che è stato definito e vedrà finalmente avanzare la ricostruzione complessiva prima del capoluogo di Arquata e poi delle sue frazioni, rase al suolo come Pescara del Tronto e o gravemente danneggiate.

Pochi giorni fa, a fine aprile era stata anche sbloccata una situazione di stallo che, da tempo, interessava diverse aree del territorio comunale e decine di relativi progetti. Si trattava di abitati non ricadenti all’interno delle zone perimetrate (dunque non vincolati al filone dei Piani urbanistici attuativi ) che tuttavia non avevano ancora visto partire i cantieri a causa di alcune criticità idrogeologiche che richiedevano approfondimenti.

Il complesso iter è arrivato poi a compimento e il Commissario Legnini, con il decreto numero 176, ha dato l’ok definitivo alla ricostruzione anche in queste zone. A rivedere la luce sono le porzioni esterne alla perimetrazione di Pretare, Piedilama, Vezzano e Camartina.

«Possiamo considerarlo un altro tassello inserito nel complesso mosaico della ricostruzione di Arquata – afferma il vicesindaco, facente funzioni Michele Franchi – Per noi è un passo molto importante perché, in sostanza, i proprietari degli immobili fuori dal perimetro delle frazioni possono passare ad una fase operativa: presto vedremo cantieri al lavoro anche lì».

Da ricordare che, come accaduto per il centro storico di Camerino, le scuole di Ascoli ed altre realtà del Centro Italia colpite dal sisma del 2016, anche per Arquata dovrebbe essere emanata un’ordinanza speciale da parte del Commissario Giovanni Legnini. L’ordinanza prevede deroghe in capo ad alcune norme del codice degli appalti e ai procedimenti amministrativi, in grado di accelerare l’approvazione dei progetti edilizi e l’avvio dei cantieri.