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Ascoli Piceno

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Fuga di gas alla scuola di Comunanza, sotto accusa l’impianto di smaltimento dei fumi. Parla il sindaco

C'è ancora molta rabbia e molto sconcerto per ciò che è accaduto. Le lezioni infatti si tenevano in un edificio vecchio, nell'attesa della fine dei lavori nel nuovo plesso. Ecco cosa dice il primo cittadino Alvaro Cesaroni

Il sindaco Alvaro Cesaroni

ASCOLI – C’è molta rabbia e molto sconcerto a Comunanza per quello che è accaduto ieri – 7 gennaio – alla scuola dell’Infanzia, sede provvisoria locale dell’Istituto interprovinciale dei Sibillini.

Rabbia, ma anche paura di parlare di un episodio che avrebbe potuto sfociare in tragedia, se non si fosse intervenuti per tempo. Per fortuna solo 4 bambini ed un’insegnante sono stati colti da malore per le esalazioni provocate dal monossido di carbonio, almeno stando a quanto riferito dai Vigili del Fuoco.

Ma le conseguenze potevano essere ben peggiori, considerando che nel plesso lavorano e sono ospitate 90 persone – 80 alunni di età inferiore ai 5 anni provenienti da tutto il comprensorio dei Sibillini, docenti e personale amministrativo. Il rapido intervento di alcune maestre che hanno capito la situazione e cominciato l’evacuazione prima che arrivassero i pompieri da Amandola e poi Ascoli, ha evitato danni ben superiori sia ai più piccoli che all’edificio.

I genitori vogliono chiarezza sulle responsabilità di quanto accaduto e chiedono che le autorità agiscano per accertare i fatti. È stata la dispersione di monossido di carbonio causata dal malfunzionamento della caldaia dell’istituto a provocare l’incidente di ieri?

Tecnici e personale del Comune lo stanno verificando proprio in queste ore, con le lezioni che sono state naturalmente sospese in attesa di accertamenti.

Secondo fonti locali, le esalazioni avrebbero interessato solo una classe di 19 bambini, situata nelle vicinanze dell’impianto di smaltimento dei fumi della vecchia struttura – un ex asilo privato gestito da religiose – utilizzata temporaneamente per le lezioni in attesa della fine dei lavori di ristrutturazione della nuova scuola.

Nella mattinata la caldaia del plesso era andata in blocco e la dirigente scolastica aveva pensato di far tornare a casa gli alunni, per non farli stare al freddo. Ma poi un tecnico l’aveva fatta ripartire, permettendo l’avvio delle lezioni. Poi però, intorno alle 11 è avvenuto l’incidente.

«Al momento non ci è stata ancora fornita una spiegazione certa delle cause dell’incidente, ma le ricerche proseguiranno – spiega il sindaco di Comunanza, Alvaro Cesaroni -. L’attenzione dell’amministrazione sull’episodio e sulle sue cause è al massimo livello, con assoluta assunzione di responsabilità per ogni sostanziale negligenza dovesse emergere al suo interno. Ma, al contempo – aggiunge Cesaroni -, la stessa richiesta la rivolgiamo a tutte le parti coinvolte nella vicenda per dare una risposta chiara, doverosa ed inequivocabile ai bambini, ai loro genitori ed alle insegnanti».

Il sindaco ricorda che la sede provvisoria della scuola materna è stata chiusa e verrà riaperta nella sua sede stabile nel giro di una o due settimane appena terminati i lavori di pulizia dei locali. Questa forse è l’unica buona notizia su un caso che ha messo ieri a dura prova le famiglie del paese e di quelli vicini, provocando ansia e paura in tutta la comunità locale già costretta a vivere e spostarsi in maniera limitata per i divieti sul covid. Non è chiaro se sulla vicenda sia stata aperta un’inchiesta da parte della Procura di Ascoli.

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