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Ascoli Piceno

È scomparsa la partigiana Egidia Coccia, una delle protagoniste della Resistenza nel Piceno

La "postina" della banda che operava tra Castignano e il Monte Ascensione, a nord di Ascoli, aveva 96 anni. L'ultimo suo intervento pubblico nel 2019, ad un convegno alla libreria Rinascita

ASCOLI PICENO – Gli avevano ucciso il giovanissimo marito, sposato in Municipio tre giorni prima, e lei entrò nella Resistenza a 18 anni. Si unì a una banda di partigiani che operava a nord est di Ascoli, tra Castignano e il Monte dell’Ascensione, diventando presto indispensabile per il gruppo dei combattenti. Perché Egidia Coccia, scomparsa oggi 27 maggio all’età di 96 anni, non si limitava a piccoli lavori di supporto, lasciando agli uomini le incombenze più dure.

Il trasporto delle armi tra Castignano e il Monte dell’Ascensione

Ma trasportava e nascondeva le armi, da un punto all’altro dell’entroterra piceno, salendo da sola fino in montagna a sprezzo del pericolo e con un coraggio e una forza da leonessa. Una forza d’animo e una mente sempre viva e sveglia – sapeva anche con abilità decodificare l’alfabeto Morse, divenendo così insostituibile per la banda – che le hanno permesso di raccontare le sue avventure drammatiche di guerra, e l’impegno politico nell’area comunista successivo alla fine del conflitto, ancora nel 2019.

Il suo ultimo intervento pubblico ad Ascoli

Anno in cui alla libreria Rinascita di Ascoli intervenne ad un convegno sulle donne marchigiane nella Resistenza, parlando al pubblico in maniera chiara e decisa. E raccontando gli scontri con i tedeschi e i fascisti che li aiutavano, la casa di famiglia data alle fiamme, la paura, la fame estrema soprattutto di chi era alla macchia in quegli anni tra il 1943 e il 1945, e tante altre vicende. Tutto questo con schiettezza popolare ma anche con una lucidità impressionante, come se quegli eventi fossero accaduti il giorno prima. Catturando così l’attenzione dei presenti, tra i quali vi erano diversi giovani.

Egidia Coccia insomma, non è stata una donna comune, soprattutto in un periodo di grande tribolazione e miseria, e nel quale chi combatteva per la libertà rischiava la morte quasi ogni momento della propria esistenza. La “postina” della Resistenza picena, sempre pronta a partecipare ad eventi ed incontri che ricordassero gli eventi tragici della guerra e i sacrifici fatti da alcuni ragazzi di allora, se n’è andata in punta di piedi, senza clamori.

Lasciando un vuoto in quelli che l’hanno conosciuta, a cominciare dai membri dell’Anpi provinciale di Ascoli. Di lei, oltre che su youtube il convegno di cui abbiamo detto, esiste un breve filmato del 2014, in cui è a fianco di Laura Boldrini, ex Presidente della Camera dei Deputati. L’occasione è l’inaugurazione del «Largo delle Partigiane Picene», nel centro storico del capoluogo, a lato della Chiesa di Santa Maria Intervineas. Egidia Coccia, che della Resistenza fu davvero protagonista, non poteva mancare.

Il ricordo dell’Anpi

«Lo spirito combattivo, la fermezza nel condannare l’orrore del regime nazifascista, la disponibilità a condividere la memoria partigiana – scrive l’Anpi – sono i caratteri che hanno contraddistinto la sua figura fino ai suoi ultimi giorni. Presidente ad honorem della sezione ascolana ANPI, con la sua vita intensa, pronta ad incoraggiare  i giovani e a dividere con loro un messaggio di fiducia nel futuro, è stata un fulgido esempio di coerenza e coraggio, di indipendenza e emancipazione, di ribellione ai fascismi vecchi e nuovi, per affermare sempre e comunque i valori della libertà, della solidarietà, della democrazia.»

I funerali di Egidia Coccia si terranno venerdi pomeriggio 28 maggio alle 14,30 a Castel di Lama, presso il cimitero civico.