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Ascoli Piceno

San Benedetto, a sei anni dal terremoto riaperta la palestra nella scuola delle concezioniste

L'assessore regionale Castelli: «Per questo intervento siamo stati in grado di investire ben 813mila euro»

La riapertura della palestra

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un altro, importante, passo verso il ritorno alla normalità. A sei anni, ormai, dal terremoto del 24 agosto 2016 che sconvolse tutto il Piceno, oltre che gran parte del centro Italia, un altro edificio è stato ricostruito e rimesso a disposizione della popolazione. Si tratta della palestra dell’istituto “Maria Immacolata” delle suore concezioniste a San Benedetto del Tronto. L’edificio era stato lesionato dal sisma del 2016 ed era inutilizzabile da cinque anni. All’inaugurazione, oltre al sindaco Antonio Spazzafumo, ha partecipato anche l’assessore regionale alla ricostruzione post sisma Guido Castelli, che ha colto l’occasione per fare il punto sugli interventi finanziati in questi ultimi mesi di lavoro.

Il taglio del nastro

«Una riflessione è d’obbligo – ha spiegato Castelli -, in quanto il sisma ha prodotto danni anche fuori dal cratere e ha lasciato segni anche in una città come San Benedetto che, tecnicamente, non presenta una significativa vulnerabilità sismica. Resta il fatto che, proprio due giorni fa, un paio di scosse si sono fatte sentire proprio a largo di Grottammare e questo dimostra che le risorse impiegate per la sicurezza dei nostri ragazzi sono sempre ben spesi. Esattamente come è successo alle suore concezioniste di San Benedetto. Per questo particolare intervento, l’ufficio speciale ricostruzione ha erogato 813mila euro. Restituendo ai piccoli alunni della scuola uno spazio vitale. Ed è stato bello, al simbolico taglio del nastro, assistere ai loro sorrisi e a quelli di suor Flaviana insieme al team Usr composto dal dirigente Giuseppe Laureti, dall’ingegner Alessandro De Santis e dall’architetto Chiara Maccari: solo insieme abbiamo potuto superare le criticità che pure ci sono state. E nel giro di un anno, grazie al lavoro della ditta Aterno de L’Aquila, dopo la partenza avvenuta nel febbraio del 2021, i lavori sono terminati. Il covid, di fatto, ha solo rimandato la festa. Meritata per tutti, insegnanti e bambini, in uno spazio accogliente, colorato e sicuro. Un pensiero finale e sempre pieno di devozione – ha concluso Castelli – lo rivolgo al venerabile monsignor Antonio Marcucci, fondatore della congregazione, che senz’altro oggi ci è stato vicino dal cielo».