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Ascoli Piceno

Ricostruzione, il Presidente Conte incontra i sindaci del cratere: «Restituiamo la speranza»

I primi cittadini hanno presentato al Premier un documento con tutti i provvedimenti indispensabili e necessari da mettere in atto per dare il vero avvio alla rinascita del territorio. Presente all'incontro anche il governatore delle Marche Ceriscioli

L'incontro a Palazzo Chigi tra il Premier Conte e i sindaci del cratere

ROMA – Nel pomeriggio di ieri i sindaci del cratere hanno incontrato a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini. I primi cittadini hanno presentato al Premier un documento con tutti i provvedimenti indispensabili e necessari da mettere in atto per dare il vero avvio alla ricostruzione. Presente anche il Presidente ANCI Antonio Decaro e il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli insieme ai presidenti di Lazio, Umbria e Abruzzo.

Un momento dell’incontro tra il premier Conte e i sindaci del cratere

«Una riunione operativa, un confronto costante e proficuo, mirato a valutare le nuove misure a favore delle zone terremotate e le ultime norme approvate dal Governo che, grazie anche alla collaborazione di Regioni ed enti locali e agli interventi del Parlamento, ci permettono di imprimere un importante cambio di passo nella ricostruzione pubblica e privata – ha scritto il Presidente del Consiglio sui suoi canali di comunicazione -. Non ci sfuggono ovviamente le criticità che ad oggi ancora persistono. Con la struttura commissariale ogni giorno siamo al lavoro per venire incontro alle esigenze dei territori, per costruire una prospettiva di rilancio, per restituire la speranza alle comunità colpite, per combattere lo spopolamento. Anche per questo siamo fortemente determinati a portare internet e la banda larga su tutto il territorio nazionale, a partire dalle aree interne, dai piccoli comuni, dai centri colpiti dal terremoto. È una priorità di tutto il Governo, per garantire a tutti l’accesso a internet e alle infrastrutture digitali. È uno dei principali interventi del nostro piano di rilancio in vista del Recovery Fund, per cui abbiamo già raccolto centinaia e centinaia di progetti, alcuni di questi riguardano proprio l’area del cratere. Sappiamo che non c’è altro tempo da perdere, non è più accettabile che la burocrazia continui a pesare sulle famiglie e sui cittadini che hanno già perso i loro affetti, la loro casa e, in diversi casi, anche la speranza».

Il Presidente ANCI Decaro ha sottolineato quanto la ricostruzione stia procedendo troppo lentamente e ha chiesto di imprimere una accelerazione decisa con strumenti mirati come il rendere stabile fino al 2024 la struttura commissariale e rafforzare il rapporto con i territori individuando nei sindaci i subcommissari, prorogando a tutto il 2024 lo stato di emergenza e le procedure semplificate in materia di appalti nei territori del cratere, dare vita a nuovi piani per agevolare e dare impulso alla ricostruzione pubblica e istituire un regime speciale per i Comuni terremotati in modo da garantire la continuità tecnico-amministrativa essenziale ed evitare che si disperdano competenze ed esperienze acquisite.

Il Commissario Legnini ha parlato invece dell’ipotesi di utilizzare il Recovery Fund per la ricostruzione. «Le risorse oggi ci sono ma dobbiamo assicurare una ricostruzione di qualità – ha detto -. Le misure messe in campo fino a ora debbono quindi essere integrate e rafforzate».

Un momento dell’incontro tra il premier Conte e i sindaci del cratere

Il presidente della Regione Marche Ceriscioli, oltre a rinnovare la richiesta di semplificazione delle norme sulla ricostruzione sul modello del ponte di Genova e la proroga della presentazione dei progetti per la ricostruzione leggera e il CAS, ha sollecitato anche la previsione di tempi più lunghi per gli strumenti di aiuto come l’istituzione, almeno per 10 anni, della zona franca urbana, la sospensione dei mutui, i contratti di lavoro con possibilità di stabilizzazione e strumenti di incentivo. E poi la viabilità come il completamento della Salaria e il collegamento Ascoli Teramo, la Mare-Monti e l’elettrificazione della ferrovia.

«Sono finiti i tempi dell’attesa ora passiamo all’atto pratico – le parole del sindaco di Caldarola Luca Giuseppetti presente a Roma insieme ad altri primi cittadini del cratere maceratese -. Ora basta ascoltare la teoria; il Premier ha preso atto delle defezioni degli anni passati e il Commissario Legnini in questo sta lavorando moltissimo. Dal canto nostro abbiamo chiesto procedure più snelle con decreti e ordinanze mirati e concreti. Le zone del cratere, che comprendono quattro Regioni, sono una fetta importante dell’Italia e sono il cuore di questo stivale; ora bisogna ricostruirle e velocemente».