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Ascoli Piceno

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Il regista ascolano Massimo Cappelli ospite al Piceno Cinema Festival

Intervista al regista ascolano Massimo Cappelli ospite al Teatro Filarmonici ad Ascoli per la serata conclusiva di Piceno Cinema Festival

massimo cappelli

ASCOLI PICENO – Si terrà oggi, sabato 10 dicembre, presso il Teatro dei Filarmonici la serata conclusiva della rassegna cinematografica “Piceno Cinema Festival“.

Nel corso della serata verrà assegnato il Premio Cinema Città di Ascoli Piceno, il Premio della Critica “Piceno Cinema Festival 2022” ed il Premio “Piceno Cinema Festival 2022” .

Sul palco oltre i diversi artisti ed attori finalisti del Festival, ci saranno anche Enrico Vanzina, Ricky Tognazzi e Fabio Troiano.

Abbiamo incontrato il regista ascolano Massimo Cappelli ospite anche lui della serata.

Cosa ne pensa della rassegna “Piceno Cinema Festival”?

«La trovo un’ottima iniziativa, una “ventata d’aria fresca” nel panorama culturale della nostra provincia. Una buona idea organizzare un Festival itinerante. La variabilità che lo contraddistingue, la trovo una caratteristica vincente e da ripresentare sicuramente in futuro.

Durante la serata cosa ci racconterà?

«Insieme a Fabio Troiano ripercorreremo, attraverso delle fotografie, i film a cui abbiamo lavorato insieme, dando uno sguardo anche al nostro futuro professionale».

A proposito della sua carriera, cosa ci può raccontare?

«Fin da ragazzo ho avuto una grande passione per il cinema. Laureandomi in giurisprudenza, ho intrapreso un percorso strutturato e poco artistico, ma ho sempre cercato di coltivare questa passione per il cinema sia visto che fatto. Non ho frequentato scuole, sono un’autodidatta, convinto assertore del fatto che si possa fare cinema, imparandolo con la pratica.

E così feci, realizzando i miei primi film e cortometraggi. Poi mi sono trasferito a Roma per altri motivi. Pensavo che la parentesi cinematografica fosse finita lì ed invece con molta determinazione ho continuato su questa strada. Sono iniziati i primi cortometraggi professionali. Mano a mano, sono andato avanti. I cortometraggi che facevo coinvolgevano attori sempre più importanti. Con il tempo, sono arrivati riconoscimenti di vario tipo. Poi i miei primi film. Sono arrivato a cinque film, sto lavorando al sesto, anche se in realtà il quarto è uscito da poco e il quinto non è ancora uscito».

Tra i protagonisti dei suoi film c’è sempre l’immancabile Fabio Troiano.

«Con Fabio abbiamo lavorato in tre film ( “Il giorno + bello”, “Prima di lunedì” e “Non c’è 2 senza te”) come attore e in “Prima di Lunedì” abbiamo scritto insieme la sceneggiatura. Per non farmi mancare niente, con lui ho fatto anche un cortometraggio e con un film che uscirà prossimamente, sarebbe la nostra quarta collaborazione. Siamo amici da molto tempo, siamo in sintonia e ci divertiamo molto. Recentemente ho realizzato due film senza di lui, con attori giovani, noti e molto bravi. Ho sperimentato cose nuove, una commedia fantastica dal titolo “E Buonanotte-Storia del ragazzo senza sonno” con Pino Quartullo, Giorgia Wurth, Fabio Fulco e Sara Ricci e l’altro che uscirà il prossimo anno, “Prima di andare via” che uscirà nel 2023, è un vero e proprio dramma, con Marina Suma, Pino Quartullo, Tiziana Foschi e Loris Loddi».

Come nascono le sue storie?

«Nascono quasi sempre da esperienze di vita o da episodi che mi sono rimasti impressi. Nel mio primo film “Il giorno + bello” la storia è incentrata su una coppia che decide di sposarsi ma lo vuole fare in modo diverso. In questo caso, mi sono lasciato ispirare dall’esperienza di due miei amici».

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