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Reddito di civiltà, contributi dal Comune di Ascoli per le famiglie in difficoltà. Ultimi giorni per accedere al beneficio

In cambio, i beneficiari dovranno svolgere alcune attività lavorative di importanza considerevole per la collettività: 18 ore settimanali per un periodo complessivo di sei mesi

Il sindaco di Ascoli Marco Fioravanti e l'assessore Massimiliano Brugni
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ASCOLI – Ultimi giorni, ad Ascoli, per accedere al cosiddetto Reddito di Civiltà, la misura adottata dall’amministrazione comunale e destinata ai nuclei familiari in condizione di disagio sociale. Le domande, redatte su apposito modello disponibile sul sito istituzionale insieme al bando, dovranno essere presentate entro e non oltre il 6 giugno, pena l’esclusione. Numerose, al momento, in base a quanto riferito dall’assessore alle politiche sociali Massimiliano Brugni, le richieste arrivate al Comune, a dimostrazione del fatto che sono davvero tante le persone che in città hanno bisogno di una mano concreta, dal punto di vista economico, in questo particolare e complicato periodo storico.

Gli obiettivi

L’intervento prevede l’erogazione di un sostegno economico a fronte dell’adesione a un progetto in cui il beneficiario si impegnerà a svolgere delle attività lavorative utili alla comunità. Si tratta, in particolare, di 18 ore settimanali per un periodo complessivo di sei mesi. Una misura che non ha i caratteri dell’assistenzialismo perché i destinatari non ricevono ‘passivamente’ il beneficio. Al contrario saranno impegnati in mansioni sulla base di un progetto personalizzato condiviso: in questo modo il Comune intende aiutare coloro che si trovano a far fronte a difficoltà economiche e sociali, rispettando la loro dignità.

Per stilare la graduatoria dei beneficiari, ovviamente, verranno considerati criteri importanti quali, tra gli altri, il numero di figli iscritti all’università fuori provincia o il mutuo in corso per il pagamento della prima casa: in questo modo si daranno risposte a quei cittadini e a quei nuclei familiari che, solitamente, restano fuori dai circuiti assistenziali previsti ad altri livelli. Si tratta quindi di un ulteriore segnale di attenzione da parte dell’amministrazione comunale ascolana nei confronti dei cittadini in difficoltà.

I requisiti

Possono essere ammessi al contributo coloro che sono cittadini italiani o comunitari o extracomunitari in possesso della carta di soggiorno o permesso di soggiorno, di età non superiore a 65 anni. Ovviamente si deve essere residenti nel Comune di Ascoli Piceno e si deve essere disoccupati, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 150 del 2015. Inoltre, i richiedenti non devono percepire assicurazione sociale per l’impiego (ad esempio Naspi) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito erogati in caso di disoccupazione involontaria, né essere titolari di trattamenti pensionistici o assistenziali. L’indicatore Isee, per richiedere il reddito di civiltà, non può essere superiore a 13.500 euro.

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