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Ascoli Piceno

Red carpet per i lavoratori, con il Film Festival di Offida

Anteprime, incontri e proiezioni dedicati al mondo del lavoro, dal 17 al 19 settembre, con la 'digital edition' della manifestazione organizzata dalla Fondazione Lavoroperlapersona. Iscrizione gratuita

Una precedente edizione del Film Festival di Offida

Edizione online per il V Film Festival di Offida in programma dal 17 al 19 settembre e con fruizione gratuita tramite iscrizione attraverso il link: https://bit.ly/3mMJm9b. La organizza Lavoroperlapersona di Offida, la fondazione che ha la visione di un mondo come comunità aperta, interculturale e accogliente, dove il lavoro possa esprimersi pienamente e essere valorizzato in tutte le sue componenti e dimensioni. Per gli organizzatori, «l’idea di svolgere questa V edizione del Film Festival di Offida in edizione digitale risponde a due esigenze: vivere un evento in sicurezza e permettere a persone che in altre circostanze non avrebbero potuto partecipare fisicamente per via della distanza fisica, di godersi un Film Festival direttamente da casa».

Il Festival offre un red carpet dedicato ai lavoratori, al lavoro, al dialogo su tutto ciò che riguarda l’impegno professionale. I partecipanti potranno vedere in esclusiva e in anteprima assoluta il nuovo film del regista Giovanni Panozzo, “Distanti”, realizzato appositamente per il Film Festival di Offida. Dopo il momento di apertura “Costruire le nuove forme della prossimità”, ci saranno tre sessioni diverse, “Il lavoro tra fiducia e autonomia”, “L’umano tra riconoscimento e narrazione”, “L’economia tra digitale e reale” e infine l’evento di chiusura “Attraversare la distanza”. Ogni sessione è scandita da un focus, una lecture, a cui seguiranno la proiezione di un film dedicato al lavoro e un dialogo moderato dalla giornalista Maria Cristina Origlia. Introduce il Festival il presidente della Fondazione Lavoroperlapersona Gabriele Gabrielli, dopo i saluti istituzionali affidati a Luigi Massa, sindaco di Offida, città dove tradizionalmente si svolge il festival.

Quinta edizione per il Film Festival di Offida

«Il tempo che abbiamo vissuto ci invita a riflettere sul valore della prossimità e sulle effettive potenzialità della distanza», fa sapere Gabrielli. «Questi due modi di vivere la socialità confermano, ciascuno con il suo linguaggio, la nostra natura interrelata, interconnessa, interdipendente. Il luogo in cui le nostre relazioni abiteranno, però, deve ancora fare i conti con l’impatto di questa forzata trasformazione che segnerà il nostro futuro, soprattutto quello delle generazioni più giovani: che conseguenze avranno nel lungo periodo e quando ne potremo davvero misurare gli effetti? Si impone, dunque, una doppia questione sul governo di questi mutamenti: da una parte, infatti, abbiamo bisogno di ricostruire una semantica delle relazioni capace di recuperare la prossimità ferita; dall’altra, non possiamo perderci le esperienze e le opportunità determinate da questa distanza forzosa, cercando di impiegarle in modo generativo. Nel futuro, anziché escludersi a vicenda, questi linguaggi dovranno imparare a convivere, sperimentando equilibri inediti e inclusivi all’insegna della promozione dell’umano. Bisogna, quindi, percorrere la via – impervia ma fruttuosa – della contaminazione per scorgere e valorizzare le risorse attivate da questo tempo pieno di connessioni eppure povero di relazioni».

Il cartellone del Film Festival prevede tre sessioni online. Si inizia venerdì 17 settembre dalle ore 17,30 alle ore 19, con i saluti del sindaco di Offida Luigi Massa e del presidente della Fondazione Lavoroperlapersona. A seguire, Luca Pesenti professore di Sociologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, terrà una conferenza sul tema “Dopo la pandemia, vaccinarsi dai rischi della società comoda”, e infine la proiezione del film “Distanti” (2021) di Giovanni Panozzo.

Sabato 18 settembre sono due le sessioni. Nella prima, dalle ore 15,30 alle ore 17, il focus è sull’organizzazione, con la conferenza di Raoul CD Nacamulli dell’Università Milano Bicocca sul tema “Prossimità fisica e prossimità organizzativa non sono la stessa cosa”, la proiezione di “A Model Employee” (2019) di L. Khalilzadeh, e infine il dialogo con Paola Liberace, consulente, e con Guido Stratta dell’Enel. La seconda sessione (ore 17,30-19) propone un focus sulle scienze umane, a partire dalla lecture di Silvia Pierosara ricercatrice in Filosofia morale presso l’Università di macerata, sul tema su “Riconoscersi umani attraverso il racconto”; seguono la proiezione del film “Quello che resta” (2020) di Domenico Iannacone, e in chiusura di giornata il dialogo con Ivo Lizzola dell’Università di Bergamo e con Vittoria Ferdinandi del Ristorante Numero Zero, moderato da Maria Cristina Origlia.

Il giornalista e scrittore Domenico Iannacone

La terza, ed ultima, sessione del Film Festival di Offida si terrà domenica 19 settembre dalle ore 17,30 alle ore 19, con un focus di economia. Si inizia con la lecture di Maurizio Franzini professore di Economia Politica all’Università di Roma La Sapienza su “La rivoluzione digitale, le trasformazioni del capitalismo e le disuguaglianze”. Dopo la conferenza, sarà proiettato il film “L’intelligenza artificiale è il futuro… anche il nostro?” (2019) di A. McKay, a seguire il dialogo con Luca Raffaele Ceo e fondatore di Gioosto.com, e con Federica Saliola di World Bank Group. La lecture conclusiva del Festival è a cura di Luca Alici del Centro di Ricerca EllePì e dell’Università degli Studi di Perugia, intorno al tema “Attraversare la distanza”.

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