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Ascoli Piceno

Porta Solestà vince la Quintana di Ascoli: l’edizione di agosto si tinge di gialloblù

Grande prestazione per il cavaliere Luca Innocenzi, che regala ai sestieranti il Palio numero 33. Secondo Lorenzo Melosso per Porta Romana

Luca Innocenzi di Porta Solestà

ASCOLI – La Quintana di Ascoli è di Porta Solestà. Il sestiere gialloblù vince la giostra della tradizione, dedicata a Sant’Emidio, e si porta a casa il Palio numero 33, celebrato in taverna con una lunga notte di festa. Una prestazione eccezionale, quella offerta dal cavaliere Luca Innocenzi, che conquista la sua quindicesima vittoria personale allo Squarcia, confermandosi il più vincente di sempre, e soprattutto si vede premiare la scelta clamorosa della vigilia. Il 40enne di Foligno, infatti, lascia a riposo la campionissima Love Story per dare spazio alla purosangue debuttante Katy Way, di sette anni. E, chissà, che non si apra una nuova era dopo quella di Dorilas, Try Your Luck e appunto Love Story.

La gara

Innocenzi domina dalla prima all’ultima tornata, sempre in testa e dimostrandosi infallibile al bersaglio, con nove centri su nove. Anche i tempi sono interessanti, chiudendo a 50,2 la prima tornata, a 50,5 la seconda e girando in 51,9 nella terza. Una vittoria ampiamente meritata per un cavaliere che continua a scrivere la storia della giostra ascolana. Sfortunato, invece, il grande favorito Massimo Gubbini di Porta Tufilla, che chiude solo al terzo posto. Il cavaliere rossonero, in sella al purosangue Trentino, fa registrare il clamoroso record della pista nella prima tornata, fermando il cronometro sui 48,6 secondi (il record precedente era di 49,5), restando sotto ai cinquanta secondi anche nelle tornate successive. A pesare sulla classifica finale sono le quattro penalità: due commesse nella prima tornata e due nella seconda. Nella terza, invece, con il tempo di 49,3 secondi e tre centri al bersaglio, Gubbini ottiene il record di punteggio nella singola tornata, ovvero 714 punti. Secondo posto per un convincente Lorenzo Melosso. Il cavaliere di Porta Romana, in sella a Nata’s Jam, gira sempre tra i 50,5 e i 50,9 secondi, non fallendo mai al tabellone. Peccato, però, che la sua performance viene condizionata dalla penalità commessa nella terza tornata. Per lui, comunque, un’ottima giostra. Quarto posto per Pierluigi Chicchini di Sant’Emidio. Il cavaliere rossoverde fa esordire il purosangue Sochi Tango e gira sempre sui 51 secondi. Nella prima tornata, però, centra un ‘80’, mentre nella seconda incappa in una penalità. Penultimo Mattia Zannori di Porta Maggiore, che in sella a Livarot è terzo dopo due tornate, ma poi rovina tutto all’ultima, fallendo due centri dopo aver preso un ‘80’ anche alla prima tornata. Gira tra 51,3 e 52,6 secondi, non riuscendo a giocarsela. Ultimo, infine, il sestiere della Piazzarola. Il cavaliere Nicholas Lionetti, costretto a montare la riserva, il purosangue Caimano Tigre, corre in 53,9 e 54 netti le prime due tornate, senza sbagliare al tabellone. Nella terza, però, dà forfait per un problema al cavallo. Va in archivio, quindi, una giostra avvincente, che ha regalato tante emozioni.