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Ascoli Piceno

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Il Piceno vince un bando nazionale per il festival dei borghi: sette comuni in rete

Il Pupun Festival richiama nel nome l'etimo dell'antico popolo dei Piceni, e mira ad organizzare eventi e valorizzare l'artigianato del territorio. Sostegno da Bim Tronto, Fondazione Carisap e altri

Acquasanta terme

ASCOLI – Il Piceno primo in Italia tra gli 8 progetti vincitori dell’avviso pubblico nazionale finalizzato a finanziare  progetti di rilancio turistico dei borghi interni di un territorio. Il Ministero della Cultura ha scelto infatti il “Pupun Festival” che coinvolge sette comuni della provincia di Ascoli, tra le 634 proposte arrivate da tutta Italia. La manifestazione, che richiama nel titolo l’antico etimo della popolazione dei Piceni del sud della Marche ( 700 avanti Cristo), vede in rete i paesi di Comunanza (capofila) insieme ad Acquasanta Terme, Castignano, Montegallo, Palmiano, Roccafluvione e Rotella.

Supporto di Bim Tronto e Fondazione Carisap

Fondamentale nel supporto al programma, premiato dal Ministero è stato il Bim Tronto (Consorzio di bacino imbrifero del Tronto), in collaborazione con una compagine di sostenitori che annovera tra gli altri Fondazione Carisap, Symbola, UNICAM, Bottega del Terzo Settore.

Il Festival Pupun , finanziato dal Ministero con 250 mila euro e da Bim e Fondazione con 77 mila – mette in campo un fitto calendario di eventi culturali, spettacoli, performance, laboratori e workshop : e tutto ciò, nello spirito del bando nazionale, coinvolgendo le attività produttive, l’artigianato artistico locale e l’eccellenza del «saper fare». Il tutto con lo scopo di rivitalizzare i borghi dell’entroterra piceno, specialmente nelle zone del cratere sismico, attraverso riscoperta del territorio, itinerari esperienziali, residenze artistiche, inclusione sociale, recupero di spazi e tempi in disuso da restituire alla collettività.

Sviluppare le potenziali turistiche dell’entroterra

«La nostra provincia merita questo risultato – spiega il presidente del BIM Tronto, Luigi Contisciani – Abbiamo enormi potenzialità, strategiche, culturali e turistiche, ma dobbiamo esserne convinti noi per primi. Oggi il Ministero – aggiunge Contisciani- riconosce una visione del territorio che mette in rete comunità e luoghi attraverso progettualità di filiera. E con questo risultato  il Piceno va in quella direzione, rappresentando anche le Marche in un’ottica di valorizzazione dei piccoli paesi molto cara al presidente della Regione Francesco Acquaroli e all’assessore alla Cultura Giorgia Latini».

Secondo il Bim Tronto, la Commissione nazionale, nel valutare i dossier ha tenuto conto in particolare dell’innovatività, della sostenibilità e dell’accessibilità delle proposte presentate, nonché del coinvolgimento della cittadinanza e dell’impatto sul territorio, con particolare attenzione alle aree prioritarie e complesse.

Nelle intenzioni dei promotori , il Festival deve divenire strumento propulsore di un processo di rafforzamento e valorizzazione delle ricchezze di un’area ma anche agente critico di cambiamento, E ciò proprio per rilanciare un sviluppo delle zone interne troppo a lungo lasciato ai margini dei flussi turistici ed economici. Per capire se questa volta, al contrario di quanto accaduto nel passato, gli obiettivi generali saranno raggiunti.

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