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Ascoli Piceno

Offida, l’Osteria Ophis sale al top della ristorazione italiana: lo chef Daniele Citeroni ringrazia

Il piccolo ristorante di Offida al 18° posto nella classifica Top 50 Italy. Premio all'innovazione nella tradizione e al servizio di eccellenza. «Lavoriamo con 30 aziende marchigiane cercando di offrire il meglio in termini di stagionalità, qualità e genuinità»

Daniele Citeroni
Lo chef Daniele Citeroni

ASCOLI PICENO – Miete successi uno dopo l’altro. Ed è sempre più lanciato verso l’Olimpo nazionale della ristorazione d’eccellenza. Parliamo dello chef Daniele Citeroni, titolare della Osteria Ophis di Offida, che quest’anno è l’unico locale delle Marche ad essere presente nella speciale classifica online della 50 Top Italy. E si è anche piazzato al 18° posto generale, scalando molte posizioni rispetto agli ultimi due anni.

Premiate qualità e professionalità

Un risultato di grande prestigio, per uno chef che punta tutto sulla qualità dei prodotti e sulla tradizione gastronomica picena però sempre rivisitata con originalità e gusto. Il tutto servito con una professionalità e un’eleganza che hanno colpito i critici e gli esperti che hanno stilato il rapporto 2021: «Forse è l’insieme di tutte queste caratteristiche che ci ha permesso di ottenere un riconoscimento così importante», commenta Citeroni.

Un piccolo ristorante da 18 posti nel centro storico di Offida, avviato da giovanissimo 20 anni fa. Lo chef ora 43enne ha 7 dipendenti e una clientela sempre più vasta, che arriva da tre regioni e non lascia mai un tavolo vuoto in ogni stagione.

un piatto dello chef citeroni

«D’estate per la maggior parte si tratta di turisti in vacanza nelle Marche – risponde il titolare dell’Osteria Ophis -, d’inverno invece di ospiti dell’Ascolano, delle altre province e delle regioni vicine che hanno scoperto il nostro modo di raccontare la storia che c’è dietro ad ogni piatto e di offrirlo con il giusto servizio».

Ed è proprio il narrare la storia dei prodotti, delle materie prime con cui vengono realizzate le proposte ora tradizionali ora innovative della trattoria, che è elemento fondamentale della filosofia del ristoratore offidano. Un approccio che ha alle spalle un lungo lavoro di scelta e selezione di cibi ed ingredienti, legati per la maggior parte al territorio locale e marchigiano: «Lavoriamo stabilmente con 30 aziende – ricorda Citeroni – cercando di offrire sempre il meglio ai clienti in termini di stagionalità, qualità e genuinità dei prodotti che poi diventando idee culinarie e piatti che spaziano dai primi alle carni della tradizione contadina – piccione, galantina – fino ai dolci».

Le erbe aromatiche

Una filiera dell’eccellenza enogastronomica dunque, che trova nel ristorante di Offida il punto di approdo finale, per la gioia dei suoi sempre più numerosi ospiti golosi e dai palati più fini. Con una chicca in più, rispetto ai concorrenti: l’uso di erbe aromatiche coltivate in proprio ad Appignano del Tronto, che impreziosiscono le proposte dello chef – spesso ricette antiche rivisitate con gusto e creatività – e rendono ancora più interessante e speciale una tappa al locale sulle colline picene.

Quanto ai vini, l’Osteria Ophis è anche qui molto ben fornita con 180 etichette, il 70% delle quali riferite a prodotti di aziende del Piceno. Un altro merito di un locale che rischia di diventare di culto, nel prossimo futuro.