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Ascoli Piceno

Ascoli, il Nursind contro l’Area Vasta 5: «Basta turni massacranti per gli infermieri, rispettare il contratto»

Il sindacato degli infermieri segnala i turni doppi di reperibilità ai Blocchi operatori di Ascoli e San Benedetto e chiede l'intervento delle forze politiche e amministrative locali

ASCOLI PICENO – «Celebrati come eroi per il loro impegno contro il coronavirus, ma poi sottoposti a turni di lavoro massacranti e ad una costante pressione fisica e psicologica». È la denuncia della sezione di Ascoli e Fermo del Nursind, il sindacato degli infermieri, diretta sia contro la direzione dell’Area Vasta 5 del Piceno, che contro la direzione dell’Asur Marche.

Sette mesi senza risposte

ospedale Mazzoni di Ascoli

«Sono passanti più di 7 mesi da quando abbiamo incontrato più volte il direttore dell’AV5 Cesare Milani, la dirigente infermieristica Maria Rosa La Rocca e la manager dell’ASUR Marche Nadia Storti – afferma il sindacato -. In un primo momento tutti sembravano concordi nel voler risolvere le gravi problematiche organizzative esistenti nei due presidi ospedalieri del Mazzoni di Ascoli e del Madonna del Soccorso di San Benedetto. Ma poi le promesse non sono state affatto mantenute e le questioni restano ancora sul tappeto».

Il nodo della pronta reperibilità del personale

Al centro delle critiche del Nursind, soprattutto il nodo della “pronta disponibilità” del personale in caso di emergenze. La pronta disponibilità è prevista nel contratto collettivo nazionale, art.28, ed è caratterizzata da una «reperibilità del dipendente di recarsi in tempi molto brevi sul luogo di lavoro, al fine di rispondere alle esigenze di un’unità operativa nel gestire le urgenze assistenziali».

Di norma, il Contratto collettivo nazionale di lavoro prevede l’effettuazione di 6 pronte disponibilità nell’arco di un mese.

I turni di lavoro ai Blocchi Operatori di Ascoli e San Benedetto

Ma è qui che il sindacato degli infermieri denuncia quello che ritiene un comportamento non a norma, quello attuato dall’Area Vasta 5 del Piceno : «Il personale dei Blocchi Operatori di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, è obbligato a fare più del doppio delle reperibilità previste al mese, a volte la quantità arriva anche a 14 o 16 reperibilità mensili. Gli infermieri sono stanchi di questa situazione – accusa il Nursind – e non ce la fanno più a gestire il sovraccarico lavorativo e il conseguente stress psicofisico. Queste condizioni di allerta possono minare, oltre alla salute dei professionisti stessi, anche la qualità dell’assistenza sanitaria prestata, favorendo inevitabilmente l’aumento del rischio di errori e ricadute di malpractice».

Dunque occorre intervenire con urgenza, secondo l’organizzazione sindacale per cercare di rispettare il contratto nazionale di categoria. E far anche “respirare” gli infermieri dopo un anno ed oltre di lavoro sfibrante, a causa del covid.

L’appello alle forze politiche locali

«Abbiamo tentato invano tutte le vie conciliative con tutti i vertici dell’ASUR – conclude il Nursind – ed ora utilizzeremo tutti gli strumenti sindacali utili a risolvere il problema in questione, chiedendo anche un intervento delle forze politiche e amministrative locali, per far sì che la gestione organizzativa dell’Area Vasta 5 sia adeguata e conforme ai dettami previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro».