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Ascoli Piceno

Nuovo farmaco anticovid, da fine maggio al via la produzione alla Pfizer di Ascoli: a giorni l’assunzione di altre 250 persone

Nelle scorse settimane il sindaco Marco Fioravanti, accompagnato dalla direttrice Beatrice Colombo, ha svolto un sopralluogo nell'azienda. Via alla produzione del Paxlovid, farmaco antivirale contro il cronavirus

Il sindaco Marco Fioravanti e la direttrice della Pfizer ascolana Beatrice Colombo

ASCOLI – Verrà avviata tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, allo stabilimento Pfizer di Ascoli, la produzione del Paxlovid, il farmaco antivirale contro il covid. Ad annunciarlo è il sindaco Marco Fioravanti, che nei giorni scorsi ha fatto visita alla fabbrica insieme alla direttrice Beatrice Colombo per fare il punto della situazione. Fra l’altro, proprio per favorire la produzione del nuovo medicinale, l’azienda assumerà circa 250 persone nel corso delle prossime settimane, con i colloqui che sono ancora in corso.

L’investimento

Quello ascolano, insieme a quelli di Ringaskiddy e Newbridge in Irlanda, e Friburgo in Germania, è uno dei quattro stabilimenti dove verrà appunto prodotto e confezionato a livello globale il Paxlovid. La fabbrica picena riceverà il principio attivo e si occuperà, nella fattispecie, del processo di produzione e di quello di confezionamento delle compresse. Poi il medicinale verrà distribuito in tutta Europa. La struttura ascolana ha adeguato le sue linee per confezionare i principi attivi del Paxlovid su larga scala. L’investimento programmato è di circa cinquanta milioni di dollari e secondo la direttrice Beatrice Colombo l’impatto diretto sul Pil regionale derivante dal settore industriale sarà del 2 per cento.

«Il Paxlovid è formato da due compresse da 150 mg di nirmatrelvir e una compressa da 100 mg di ritonavir – spiega Valentina Marino, direttrice medico di Pfizer Italia -. È un inibitore della proteasi principale del virus, indicato per il trattamento del covid negli adulti, che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che sono ad aumentato rischio di progredire verso la malattia grave». Il farmaco deve essere somministrato entro cinque giorni dal contagio: se ciò avviene riesce a ridurre in maniera significativa i ricoveri e i decessi.

L’entusiasmo del sindaco

«La Pfizer di Ascoli è uno dei poli produttivi di eccellenza nel panorama farmaceutico mondiale, vero fiore all’occhiello del nostro territorio – commenta il sindaco Marco Fioravanti -. Lo stabilimento ascolano, attivo dal 1972, inizierà a produrre, tra maggio e giugno, il farmaco anticovid. Un ringraziamento alla direttrice Beatrice Colombo e un plauso sincero all’intero stabilimento, che conta quasi mille dipendenti: grazie a tutti voi per il prezioso lavoro che state svolgendo, in particolare nell’ultimo periodo fortemente condizionato dall’emergenza».

Con la produzione e il confezionamento di Paxlovid il livello occupazionale dello stabilimento di Ascoli arriverà a circa mille persone, dalle 750 che sono attualmente occupate, con un impatto finanziario sulla comunità di circa 100 milioni di euro l’anno, escludendo le materie prime e includendo soltanto le spese, quindi i salari, l’energia, il mantenimento degli investimenti.