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Ascoli Piceno

Nuove terme di Offida: ok del Comune alla variante urbanistica con la Spa del vino

Con il via libera dell'amministrazione comunale è partito il programma dell'opera che potrebbe fare da volano ad una futura ripartenza dell'economia dell'entroterra ascolano. Ecco il piano curato dall'architetto Eusebi

ASCOLI – Riparte il percorso per la realizzazione delle nuove «Terme di Offida», nell’entroterra ascolano. A 23 anni dalla costituzione della società pubblico-privata in oggetto, con 10 soci che oggi sono diventati 100, ora l’idea potrebbe diventare realtà. Il consiglio comunale ha infatti approvato la convenzione urbanistica tra la stessa società promotrice dell’opera e il Comune.

Il complesso, avveniristico e di notevoli dimensioni – 52 mila metri di superficie – sarà localizzato nella zona est della cittadina collinare picena, a 15 chilometri da Ascoli. Il progetto tecnico è stato curato dall’architetto Eusebi.

Prevede la costruzione di una struttura, integrata nell’ambiente circostante, che ospiterà 50 camere per gli ospiti, piscine, ristoranti, una grande sala congressi e una Spa del vino, in linea con le esigenze della clientela internazionale.

Insomma un’opera che cambierà il volto di Offida e del comprensorio, e che potrebbe fare da volano ad una futura ripartenza del turismo termale e di tutta l’economia del comprensorio locale, ora fondata sulla produzione vitivinicola. Non è chiaro quanto vale l’investimento programmato per realizzare le terme, ma sembra che saranno necessari 8 milioni di euro, per la maggior parte di provenienza privata.

Con la variante urbanistica, il primo importante passo per far avanzare il progetto – ideato nel 1997 dopo la scoperta delle proprietà terapeutiche delle acque presenti in località San Lazzaro – è stato fatto. Ma il cammino per giungere all’avvio dei cantieri è ancora lungo.

E si deve ancora completare l’iter burocratico che consentirà lo sblocco dell’opera, che dovrà anche superare eventuali critiche sul piano del suo impatto ambientale su un territorio ancora integro e per la maggior parte rurale. E poi, secondo alcuni residenti, è anche da verificare la situazione finanziaria della società stessa che vuole costruire il complesso.

E tuttavia con il via libera del Comune il programma è partito. Amministrazione, imprese coinvolte e tutte le attività della cittadina di Offida si augurano che si esca presto dalla crisi economica prodotta dal rischio covid e si rilancino le iniziative turistiche e sociali dell’entroterra collinare ascolano.